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Art. 231 Codice Penale — Anno 2026

Altri anni per Art. 231 Codice Penale

Aggravamento della misura di sicurezza: da libertà a casa lavoro
La Corte di Cassazione ha confermato l'aggravamento della misura di sicurezza a carico di una donna precedentemente sottoposta a libertà vigilata. Il giudice di sorveglianza ha sostituito il regime di libertà con l'assegnazione alla casa di lavoro per due anni. La decisione scaturisce dalla frequentazione di soggetti pregiudicati e dal coinvolgimento in recenti episodi di minacce e lesioni personali. Inoltre, le indagini hanno attestato legami persistenti con la criminalità organizzata. I giudici hanno chiarito che il magistrato può disporre l'inasprimento sanzionatorio basandosi su nuove condotte illecite e sulla trasgressione delle prescrizioni, senza dover attendere una condanna definitiva per i nuovi fatti contestati.
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Mandato di arresto europeo: stop alla consegna automatica
Un cittadino straniero, dopo aver scontato una pena in Germania, viola l'obbligo di sorveglianza della condotta impostogli dai giudici tedeschi. La Germania emette quindi un mandato di arresto europeo per processarlo. La Corte di appello italiana dispone la consegna dell'uomo, ma la Cassazione annulla la decisione. I giudici supremi stabiliscono che, per concedere l'estradizione, è necessario verificare il principio della doppia punibilità. Bisogna cioè accertare se la violazione commessa all'estero sia considerata reato anche in Italia. Poiché la Corte di appello non ha verificato se la misura tedesca sia assimilabile alla libertà vigilata (la cui violazione in Italia non è reato) o a una pena accessoria, il caso viene rinviato per un nuovo esame.
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Aggravamento Misura di Sicurezza: Nuovo Reato Non Basta, Annullato
La Corte di Cassazione ha annullato un provvedimento di aggravamento della misura di sicurezza nei confronti di un uomo in libertà vigilata che aveva commesso un nuovo reato. Il Tribunale di Sorveglianza aveva trasformato la sua misura in una più severa, l'assegnazione a una casa di lavoro, senza però specificare se il nuovo illecito fosse una violazione 'particolarmente grave' o parte di una serie di trasgressioni. Secondo la Cassazione, non basta la commissione di un nuovo reato per giustificare in automatico un simile inasprimento. Il giudice deve motivare in modo dettagliato la decisione, valutando la gravità concreta del fatto. Il caso è stato quindi rinviato per un nuovo esame.
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Fornisce l’indirizzo all’estero: annullato l’aggravamento misura di sicurezza
Un uomo, dopo aver scontato la sua pena, si trasferisce in Spagna comunicando il suo nuovo indirizzo alle autorità. Nonostante ciò, il Tribunale di Sorveglianza lo considera irreperibile e decide l'aggravamento della misura di sicurezza, trasformando la libertà vigilata in una detentiva. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione. I giudici hanno stabilito che non si può considerare irreperibile chi ha formalmente comunicato il proprio recapito, anche se all'estero. L'aggravamento della misura di sicurezza è quindi illegittimo se basato su una mancata notifica all'indirizzo conosciuto, poiché l'allontanamento non era volontario ma trasparente.
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