LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2302 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

Altri anni per Art. 2302 Codice Civile

Notifica atti processuali: l’inerzia costa caro
Un agente di riscossione ha impugnato una sentenza che annullava intimazioni di pagamento a soci di una società fallita. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile non per il merito, ma per un vizio procedurale: dopo il fallimento del primo tentativo di notifica atti processuali, la parte ricorrente non ha riattivato la procedura con la dovuta tempestività, violando il principio di ragionevole durata del processo. La Corte ha inoltre ribadito che, nel merito, la notifica degli atti impositivi a un soggetto fallito deve essere effettuata sia al curatore che al contribuente stesso.
Continua »
Notifica al socio fallito: quando è necessaria?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un agente della riscossione per un vizio di notifica. L'ordinanza ribadisce un principio fondamentale: in caso di fallimento di una società, l'atto impositivo deve essere notificato non solo al curatore fallimentare, ma anche personalmente al socio coobbligato. La mancata notifica al socio fallito rende l'atto inefficace nei suoi confronti, come correttamente deciso dalla Commissione Tributaria Regionale.
Continua »
Sanzioni società di persone: chi paga il conto?
In un caso di violazioni fiscali commesse da un socio poi uscito da una società in accomandita semplice, l'Agenzia delle Entrate ha tentato di applicare le sanzioni esclusivamente alla società. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che le sanzioni società di persone, per illeciti commessi prima del 1° settembre 2024, seguono un regime di responsabilità solidale tra la società e l'autore materiale della violazione. Il principio di responsabilità esclusiva dell'ente si applica solo alle società con personalità giuridica, escludendo quindi le società di persone.
Continua »