LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2289 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

Altri anni per Art. 2289 Codice Civile

Cessazione della materia del contendere tributaria
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza relativa a presunte irregolarità fiscali su IVA e plusvalenze da cessione quote societarie. Durante il giudizio di legittimità, le parti hanno richiesto la cessazione della materia del contendere avendo le contribuenti aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. Verificata la regolarità dei pagamenti e della domanda, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che la definizione della lite assorbe ogni altra questione di merito.
Continua »
Socio accomandante: responsabilità e rappresentanza
La Corte di Cassazione analizza il caso di un socio accomandante superstite che ha impugnato un avviso di accertamento notificato alla società dopo il decesso dell'unico socio accomandatario. La Corte dichiara inammissibile il ricorso presentato in nome della società per difetto di legittimazione attiva, poiché il socio accomandante non acquisisce automaticamente la rappresentanza legale. Tuttavia, respinge il ricorso personale della socia, confermando la sua responsabilità illimitata a causa dell'ingerenza nella gestione societaria.
Continua »
Agevolazione rurale: Cassazione chiarisce i requisiti
La Corte di Cassazione ha negato un'agevolazione rurale a una società agricola che aveva acquistato dei fabbricati. Il beneficio è stato revocato perché i terreni, cui i fabbricati erano strumentali, appartenevano ai soci e non alla società stessa. La Corte ha stabilito che la società è un soggetto giuridico distinto dai suoi soci, e per ottenere il beneficio, deve esserci identità tra il proprietario del fondo e quello del fabbricato.
Continua »
Deducibilità costi transazione: analisi della Cassazione
Con la sentenza n. 34618 del 30/12/2019, la Cass. Civ., Sez. 5, ha stabilito un principio cruciale sulla deducibilità dei costi da transazione. Il caso riguardava una società che, a seguito di un accordo transattivo con un ex socio, aveva dedotto diverse componenti negative, tra cui la perdita di un credito e il pagamento di una somma. L'Agenzia delle Entrate aveva disconosciuto parte di queste deduzioni. La Cassazione ha accolto il ricorso della società, affermando che il giudice di merito ha l'obbligo di esaminare analiticamente ogni singola componente di costo derivante dalla transazione, senza raggrupparle in un'unica categoria. La Corte ha rinviato il caso per una nuova valutazione sulla specifica rilevanza fiscale di ciascun elemento, in particolare della perdita su crediti.
Continua »