La Corte di Cassazione ha confermato il fallimento di una Supersocietà di fatto operante nel settore sanitario, composta da due società di capitali e diversi membri di un nucleo familiare. La decisione ribadisce che il termine di un anno per la dichiarazione di fallimento previsto dall'art. 10 l.fall. non si applica alle società non iscritte al registro delle imprese. Inoltre, l'insolvenza della società occulta può essere desunta dall'ingente passivo accumulato dal socio che agiva all'esterno, qualora i debiti siano riferibili all'attività comune.
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