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Art. 2287 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 2287 Codice Civile

Esclusione del socio: se mancano le prove la delibera è nulla
Una società in nome collettivo ha deliberato l'esclusione del socio contestandogli svariati addebiti, tra cui prelievi ingiustificati, uso personale di beni aziendali e concorrenza sleale. Gli eredi del socio hanno impugnato la delibera. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno dichiarato illegittima l'esclusione, ritenendo le accuse non provate, generiche o prive della gravità richiesta dalla legge. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della società. I giudici hanno chiarito che l'esclusione del socio richiede un inadempimento grave, idoneo a ostacolare l'attività sociale. La valutazione su tale gravità spetta esclusivamente ai giudici di merito e non può essere ridiscussa in sede di legittimità. Di conseguenza, la società perde la causa e deve rimborsare le spese legali.
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Esclusione Socio Effetti Fiscali: Immediati o Dopo 30 Giorni?
L'Agenzia delle Entrate ha attribuito ai due soci superstiti di una società il reddito del terzo socio, escluso con delibera a fine anno. Il caso verte sulla decorrenza degli 'Esclusione socio effetti fiscali': sono immediati se il socio è presente alla delibera, o si producono dopo 30 giorni come previsto dal Codice Civile? La Corte di Cassazione, rilevando la complessità della questione e l'assenza di precedenti, non ha emesso una decisione finale. Ha invece disposto un rinvio a pubblica udienza per un esame più approfondito, lasciando per ora irrisolto il dilemma sulla decorrenza fiscale dell'esclusione.
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Lite tra soci in S.n.c.: no alla competenza del Tribunale Imprese
Una socia di una società in nome collettivo (S.n.c.) cita in giudizio il socio amministratore per cattiva gestione. Il tribunale inizialmente adito si dichiara incompetente a favore della sezione specializzata per le imprese. Quest'ultima, però, solleva un conflitto di giurisdizione. La Corte di Cassazione interviene per risolvere la questione sulla competenza del Tribunale delle Imprese. La Suprema Corte stabilisce un principio chiaro: la giurisdizione delle sezioni specializzate è limitata alle società di capitali (es. S.r.l., S.p.A.) e cooperative. Le società di persone, come le S.n.c., sono escluse. Di conseguenza, la causa viene rinviata al tribunale ordinario, che è il giudice corretto per questo tipo di controversie.
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Esclusione socio: quando ha effetto fiscale?
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esclusione socio in una società di persone non ha effetto immediato, nemmeno se deliberata in presenza del socio interessato. Secondo l'art. 2287 c.c., l'efficacia dello scioglimento del rapporto sociale decorre solo dopo trenta giorni dalla comunicazione della delibera. Nel caso analizzato, l'Agenzia delle Entrate aveva erroneamente imputato l'intero reddito societario ai soli soci superstiti per l'anno d'imposta 2006, ritenendo che il terzo socio fosse già uscito dalla compagine a metà dicembre. La Suprema Corte ha invece chiarito che, non essendo ancora decorso il termine di legge al 31 dicembre, il socio escluso doveva ancora considerarsi parte della società ai fini dell'imputazione del reddito per trasparenza.
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