Una società in accomandita semplice veniva cancellata dal registro delle imprese. Anni dopo, l'Agenzia delle Entrate notificava ai soci avvisi di accertamento per redditi non dichiarati risalenti a prima della cancellazione. La Corte di Cassazione ha confermato il principio della responsabilità soci società cancellata, stabilendo che i soci subentrano nei debiti fiscali dell'ente estinto. La sentenza chiarisce i diversi regimi di responsabilità tra socio accomandatario e accomandante, il raddoppio dei termini di accertamento in presenza di reati tributari e le regole sulla compensazione dei crediti IVA.
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