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Art. 224-ter Codice della Strada — Sezione Settima Penale

Altri anni per Art. 224-ter Codice della Strada

Guida in stato di ebbrezza: il PM perde il ricorso sulla patente
Un automobilista, accusato di guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver causato un incidente, ottiene l'estinzione del reato grazie all'esito positivo della messa alla prova. Il Giudice per le indagini preliminari omette però di trasmettere gli atti al Prefetto per l'applicazione della sanzione accessoria della sospensione della patente. Il Procuratore Generale impugna la decisione in Cassazione, lamentando questa omissione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile per difetto di interesse. I giudici chiariscono che il Pubblico Ministero non ha un interesse concreto a ricorrere, poiché può provvedere autonomamente a trasmettere gli atti al Prefetto, senza necessità di una pronuncia giudiziale. Vince l'automobilista, che mantiene l'estinzione del reato, mentre il ricorso della pubblica accusa viene rigettato.
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Messa alla prova: la Cassazione blocca il ricorso inutile
Un automobilista, accusato di guida in stato di ebbrezza notturna, ottiene l'estinzione del reato grazie all'esito positivo della messa alla prova. Il Procuratore Generale ricorre in Cassazione poiché il giudice non ha disposto la trasmissione degli atti al Prefetto per l'applicazione della sanzione accessoria della sospensione della patente. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per difetto di interesse. I giudici chiariscono che il Pubblico Ministero può trasmettere direttamente gli atti al Prefetto o quest'ultimo può richiederli autonomamente, senza necessità di impugnare la sentenza.
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