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Art. 2223 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 2223 Codice Civile

Liquidazione spese legali: Cassazione e tariffe minime
Una cittadina ha contestato l'importo delle spese legali riconosciutele in una causa previdenziale, ritenendolo inferiore ai minimi di legge. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, affermando che la liquidazione spese legali deve rispettare i parametri tariffari inderogabili. La Corte ha annullato la decisione precedente e ha ricalcolato il compenso secondo le tariffe più recenti, vigenti al momento della decisione finale.
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Periodo intermedio: indennità e restituzione somme
Una lavoratrice ottiene la conversione del contratto a tempo indeterminato ma in sede di rinvio le viene negato il risarcimento per il cosiddetto 'periodo intermedio'. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6363/2024, accoglie sia il ricorso della lavoratrice su questo punto, sia il ricorso incidentale dell'azienda per la restituzione di somme precedentemente versate. La Suprema Corte stabilisce che il nuovo meccanismo normativo sull'indennità omnicomprensiva deve essere applicato e che la domanda di restituzione è ammissibile se proposta nel giudizio di riassunzione, cassando la sentenza e rinviando alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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Retribuzioni post conversione: non vanno restituite
Una lavoratrice, dopo aver ottenuto la conversione del suo contratto a termine, veniva condannata a restituire le somme percepite dopo la sentenza di primo grado. La Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che le retribuzioni post conversione del rapporto di lavoro sono dovute e non ripetibili, distinguendole dall'indennità risarcitoria forfettaria prevista dalla legge.
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Lavoro subordinato giornalisti: la Cassazione conferma
Una società editoriale ricorre in Cassazione contro la decisione che qualificava il rapporto di sette giornalisti come lavoro subordinato. La Corte rigetta il ricorso, confermando che la continuità, l'assegnazione di una zona e le direttive redazionali sono indici sufficienti per il lavoro subordinato giornalisti, legittimando la richiesta di contributi previdenziali.
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Risarcimento danni pubblica amministrazione: la guida
Una candidata a un concorso pubblico, esclusa a causa di uno scambio di elaborati, ha chiesto il risarcimento dei danni. La Corte di Cassazione ha confermato la giurisdizione del giudice ordinario, distinguendo tra l'illegittimità di un atto amministrativo e il danno derivante da un comportamento materiale colposo della Pubblica Amministrazione. Il caso stabilisce che per il risarcimento danni pubblica amministrazione derivante da una condotta negligente, la competenza spetta al giudice civile.
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