Una società ha ricevuto un avviso di pagamento per oltre 4,5 milioni di euro di accise su prodotti alcolici. L'Amministrazione Finanziaria contestava la mancata prova di una polizza fideiussoria a garanzia dell'imposta. La società si è difesa sostenendo che, dopo 30 anni, non era più tenuta a conservare tale documento. La Cassazione ha dato torto all'azienda, stabilendo che il punto cruciale era il mancato adempimento dell'obbligo di comunicazione cessazione attività produttiva. Questa omissione non è una mera formalità, ma un atto sostanziale che impedisce il passaggio a un regime fiscale più favorevole, rendendo immediatamente esigibile l'intera imposta. L'Agenzia Fiscale ha quindi vinto la causa.
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