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Art. 2209 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2209 Codice Civile

Procura speciale: responsabilità del delegato
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità amministrativa di un manager, fondata su una procura speciale che gli conferiva ampi poteri di gestione del personale. La Corte ha stabilito che la procura, per la sua ampiezza, qualificava il manager come un institore di fatto. Di conseguenza, è stato ritenuto responsabile per le irregolarità nella gestione dei rapporti di lavoro, come l'errata compilazione dei documenti e l'inquadramento contrattuale, non potendo esimersi dalla responsabilità adducendo l'affidamento a consulenti esterni. È stato inoltre chiarito che, una volta provati i poteri conferiti, spetta al manager dimostrare l'eventuale impossibilità di esercitarli.
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Responsabilità amministrativa: la procura speciale basta?
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione amministrativa a carico di un manager di un'agenzia per il lavoro, ritenendolo responsabile per la compilazione infedele di documenti e l'errato inquadramento di lavoratori. La decisione si fonda sulla procura speciale molto ampia conferitagli, qualificata come una vera e propria 'preposizione institoria'. Secondo la Corte, tali ampi poteri di gestione comportano una responsabilità diretta, inclusa la 'culpa in vigilando' sull'operato di consulenti esterni, senza che sia necessaria un'accettazione formale della carica. La sua responsabilità amministrativa è stata quindi pienamente confermata.
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Rappresentanza processuale società: può farlo un’altra?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12941/2025, ha stabilito la piena validità della rappresentanza processuale società conferita da un'azienda a un'altra. Il caso riguardava una società di distribuzione energetica che, per recuperare delle somme da un avvocato, aveva agito tramite una società mandataria. L'avvocato si opponeva sostenendo l'invalidità di tale delega tra persone giuridiche. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, affermando che il potere di rappresentanza in giudizio deriva dal potere di gestione sostanziale del rapporto e non esistono norme che vietino a una persona giuridica di conferire tale potere ad un'altra.
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