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Art. 2204 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

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Iscrizione Gestione Commercianti: la forma non basta, serve il lavoro effettivo
Un Lavoratore ha contestato le cartelle INPS che gli chiedevano contributi per la Iscrizione Gestione Commercianti. L'INPS riteneva che il Lavoratore dovesse iscriversi perché era socio e, per un periodo, anche institore di un'azienda. I giudici di merito hanno però accertato che il Lavoratore non svolgeva un'attività lavorativa abituale e prevalente all'interno dell'azienda. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, stabilendo che la sola titolarità di cariche sociali non basta per l'Iscrizione Gestione Commercianti se manca l'effettivo svolgimento di un'attività lavorativa personale con i requisiti di abitualità e prevalenza. L'INPS ha perso il ricorso.
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Quietanza liberatoria: la firma chiude i conti?
Un ex collaboratore-agente ha citato in giudizio l'azienda committente per il pagamento di compensi residui. La Corte d'Appello, riformando la decisione di primo grado, ha respinto la domanda basandosi su una quietanza liberatoria firmata dal collaboratore. In tale documento, egli dichiarava di aver ricevuto una somma 'a chiusura dei conti'. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, rigettando i 25 motivi di ricorso. Ha stabilito che l'interpretazione del contenuto e della portata di una quietanza è un accertamento di fatto riservato al giudice di merito e non può essere ridiscusso in sede di legittimità, se non per vizi logici o violazione di canoni ermeneutici, non riscontrati nel caso di specie. La firma della quietanza liberatoria è stata quindi ritenuta preclusiva di ogni ulteriore pretesa.
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