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Art. 2203 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 2203 Codice Civile

Accertamento induttivo: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 24381/2024, ha chiarito i limiti dell'accertamento induttivo. Un singolo acquisto non fatturato, scoperto presso un fornitore, può giustificare la presunzione di una successiva vendita in nero. Tuttavia, la Corte ha ritenuto contraddittoria la decisione del giudice di merito che, pur confermando la vendita illecita, aveva escluso l'applicazione di una percentuale di ricarico senza una valida motivazione. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame su questo specifico punto, mentre il ricorso del contribuente è stato respinto.
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Licenziamento collettivo: poteri e criteri di scelta
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di licenziamento collettivo, confermando la legittimità della procedura gestita dal Direttore generale della società. La Corte ha ritenuto valido sia il potere di rappresentanza del dirigente, sia l'applicazione di criteri di scelta che limitavano la platea dei lavoratori a specifici profili professionali, in quanto concordati con i sindacati. L'ordinanza chiarisce che l'accordo concluso da un rappresentante senza poteri non è nullo, ma può essere ratificato con effetto retroattivo.
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Licenziamento collettivo e potere di firma: il caso
Un lavoratore ha impugnato il suo licenziamento nell'ambito di una procedura di licenziamento collettivo, contestando sia il potere di rappresentanza del direttore che ha gestito la procedura, sia la legittimità dei criteri di scelta dei dipendenti. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la validità del recesso. I giudici hanno stabilito che la valutazione del potere del rappresentante e della non fungibilità dei profili professionali sono apprezzamenti di fatto, correttamente motivati dalla corte di merito e non riesaminabili in sede di legittimità.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
Una società ha promosso un'azione legale contro un estratto di ruolo per contestare le cartelle di pagamento sottostanti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'impugnazione estratto di ruolo è ammissibile solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto, come l'impossibilità di partecipare a un appalto. In assenza di tale prova, viene a mancare l'interesse ad agire, rendendo l'azione inammissibile.
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Sanzioni consulente finanziario: la Cassazione conferma
Un consulente finanziario è stato sanzionato con la sospensione dall'albo per gravi violazioni, tra cui la falsificazione di firme e la mancata identificazione dei clienti. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, chiarendo che il termine di contestazione decorre dalla segnalazione all'organo di vigilanza e che le regole deontologiche vanno rispettate in modo assoluto. La decisione sottolinea come le sanzioni per i consulenti finanziari siano severe, anche quando le azioni non causano un danno economico diretto al cliente.
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