LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2193 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 2193 Codice Civile

Affitto d’Azienda: La Responsabilità amministrativa affitto azienda non si estingue
Un titolare di attività è stato sanzionato dall'Amministrazione Comunale per somministrazione di bevande senza autorizzazione. Nonostante avesse affittato l'azienda a terzi, la Corte di Cassazione ha confermato la sua Responsabilità amministrativa affitto azienda. La Corte ha ritenuto irrilevante il contratto di affitto d'azienda, anche se registrato, perché il titolare rimaneva intestatario dell'autorizzazione amministrativa. Il contratto aveva valore solo tra le parti private e non poteva essere opposto all'Amministrazione. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il titolare dovrà pagare un ulteriore contributo.
Continua »
Recesso del Socio non Registrato: La Responsabilità Fiscale Permane
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un ex socio di una società in nome collettivo, al quale l'Amministrazione Finanziaria aveva contestato un maggiore reddito da partecipazione ai fini Irpef per l'anno 2011. Il Contribuente sosteneva di aver receduto dalla società nel 2009. La Commissione Tributaria Regionale aveva annullato l'accertamento. La Cassazione ha però stabilito che il recesso di un socio, per essere opponibile a terzi come l'Amministrazione Finanziaria, deve essere iscritto nel Registro delle Imprese. In assenza di tale pubblicità, la responsabilità fiscale socio receduto persiste per le obbligazioni sorte prima della conoscenza del recesso da parte del terzo. La sentenza della CTR è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione.
Continua »
Equa riparazione per processo lento: vittoria del creditore
La vicenda riguarda una società ammissibile tra i creditori di un fallimento durato oltre diciannove anni. Dopo la chiusura della procedura senza rimborso, la società ha chiesto l'equa riparazione per processo lento. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda ritenendola fuori tempo massimo, calcolando i termini dalla semplice pubblicazione del decreto nel Registro delle Imprese. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato la decisione: i creditori riconosciuti sono parti del processo e non terzi estranei, quindi la pubblicazione commerciale non fa decorrere il termine breve. Inoltre, i tempi per contestare la chiusura dipendono dalla legge in vigore all'inizio del fallimento. La Cassazione ha così accolto il ricorso, riaprendo la possibilità di ottenere il risarcimento per la durata irragionevole della procedura.
Continua »
Opponibilità Cessione Quote Societarie: Registro Imprese è Decisivo
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema dell'opponibilità cessione quote societarie ai terzi, inclusa l'Amministrazione Fiscale. Una contribuente, socia accomandante, aveva ceduto le sue quote nel 2006 tramite atto di separazione, ma l'iscrizione nel Registro delle Imprese avvenne solo nel 2019. L'Amministrazione Fiscale aveva emesso avvisi di accertamento per il periodo 2011-2014, ritenendo la contribuente ancora socia. La Cassazione ha stabilito che per l'opponibilità ai terzi è indispensabile l'iscrizione nel Registro delle Imprese, non bastando la sola data dell'atto di trasferimento. La contribuente è risultata quindi responsabile per le imposte fino alla registrazione.
Continua »
Notifica all’Imprenditore: Vecchio Indirizzo vs. Validità Registro Imprese
Un Imprenditore Individuale riceve un pignoramento presso terzi. Egli contesta la notifica, sostenendo che l'atto è stato inviato a un indirizzo vecchio, non più la sua residenza. Il creditore aveva usato l'indirizzo presente nel Registro delle Imprese. L'Imprenditore Individuale ha sostenuto che l'iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese ha solo funzione di "pubblicità notizia" e non può essere usata per le notifiche. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso. Ha chiarito che l'iscrizione della residenza anagrafica dell'imprenditore individuale nel Registro delle Imprese ha valore di certificazione anagrafica. Pertanto, la notifica fatta a quell'indirizzo è valida, specialmente se l'Imprenditore Individuale non ha aggiornato i dati entro 30 giorni dal trasferimento. La sentenza conferma la validità notifica registro imprese per gli imprenditori individuali.
Continua »
Sede amministrativa e competenza: stop al foro della sede legale
Una società impugna una notifica fiscale ritenuta non veritiera e promuove una querela di falso contro l'agente della riscossione. Il giudizio si incardina presso il tribunale locale dove l'ente creditore possiede una sede secondaria registrata. Il giudice di primo grado solleva d'ufficio l'incompetenza territoriale a favore della sede legale principale dell'agente a Roma. La società attrice ricorre in Cassazione contestando la decisione. Gli Ermellini accolgono il ricorso, stabilendo che il binomio tra sede amministrativa e competenza radica la giurisdizione locale. La dicitura camerale di ufficio amministrativo equivale a sede effettiva se vi operano organi direttivi o dipendenti.
Continua »
Opposizione tardiva a decreto ingiuntivo: ko della banca
Due investitori hanno ottenuto un decreto ingiuntivo contro una banca per recuperare somme sottratte da un promotore finanziario. La banca ha proposto un'opposizione tardiva a decreto ingiuntivo, sostenendo che la notifica fosse nulla perché consegnata in una vecchia sede a un soggetto non dipendente. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della banca. I giudici hanno stabilito che l'opposizione tardiva richiede la prova rigorosa che il destinatario non abbia avuto tempestiva conoscenza dell'atto a causa della nullità. Nel caso specifico, la consegna era avvenuta a un addetto di un'altra società dello stesso gruppo bancario, rendendo presumibile la conoscenza dell'atto. La banca perde definitivamente la causa e deve pagare le spese legali.
Continua »
Sospensione necessaria del processo: fallimento contro soci
Il Socio e la Società Immobiliare hanno proposto opposizione al passivo del Fallimento di una ditta di costruzioni per ottenere la restituzione di somme versate. Il Tribunale ha respinto la domanda per difetto di rappresentanza della società e mancanza di prove sui pagamenti del Socio. I ricorrenti hanno chiesto la cassazione della decisione, lamentando il mancato accoglimento della richiesta di sospensione necessaria del processo in pendenza di un giudizio sulla simulazione delle quote sociali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la sospensione necessaria del processo non si applica se le cause pendono tra soggetti diversi, poiché manca il rischio di un conflitto di giudicati e gli accordi privati non registrati non sono opponibili al fallimento.
Continua »
Opponibilità ai terzi: sede non registrata e rischio fallimento
Una società ha impugnato la dichiarazione di fallimento lamentando l'invalidità della notifica, eseguita presso la casa comunale dopo un tentativo fallito al vecchio indirizzo. La società sosteneva di aver comunicato il cambio di sede al Registro delle Imprese prima della notifica. La Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la semplice presentazione della domanda di variazione non basta: l'efficacia e l'opponibilità ai terzi decorrono solo dall'effettiva iscrizione nel registro. Inoltre, la Corte ha confermato il computo di un debito di 3.400 euro poiché la quietanza di pagamento prodotta dalla società era priva di data certa, risultando inopponibile alla procedura fallimentare. Di conseguenza, la dichiarazione di fallimento è stata confermata.
Continua »