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Art. 21 Codice di Procedura Penale — Sezione Quarta Penale

Altri anni per Art. 21 Codice di Procedura Penale

Giudizio abbreviato atipico: condanna e scontro sui tempi
Il caso riguarda un imputato condannato per traffico di stupefacenti (75 kg di hashish e 12 kg di marijuana). L'imputato ha proposto ricorso in Cassazione eccependo, tra l'altro, l'incompetenza territoriale del giudice. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che, nel giudizio abbreviato atipico (richiesto dopo il giudizio immediato), l'eccezione di incompetenza territoriale deve essere presentata obbligatoriamente insieme alla richiesta di rito abbreviato, a pena di decadenza. Non è possibile sollevarla successivamente nel corso del processo, né il giudice può rilevarla d'ufficio. Inoltre, la Corte ha confermato l'attendibilità delle dichiarazioni dei coimputati, che si riscontravano reciprocamente, e la correttezza della pena inflitta, escludendo le attenuanti generiche.
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Competenza territoriale nel processo penale: limiti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per traffico internazionale di stupefacenti. La sentenza ribadisce i limiti temporali per sollevare questioni di competenza territoriale e conferma che il giudizio di legittimità non può comportare una nuova valutazione delle prove, come le intercettazioni. Viene consolidato il principio della "perpetuatio jurisdictionis", secondo cui la competenza, una volta radicata, non viene meno per eventi successivi come un'assoluzione.
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Droga parlata: condanna senza sequestro è possibile?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un imputato per detenzione a fini di spaccio di un ingente quantitativo di marijuana (circa 300 kg). Il caso si basa sul principio della "droga parlata", poiché la condanna è fondata principalmente su prove derivanti da intercettazioni telefoniche, senza che la sostanza stupefacente sia mai stata sequestrata. La Corte ha rigettato i motivi di ricorso relativi alla competenza territoriale e alla mancanza di prove materiali, stabilendo che la ricostruzione dei fatti basata su intercettazioni, se corroborata da altri elementi investigativi (come servizi di osservazione e tracciamenti GPS), è sufficiente a fondare un giudizio di colpevolezza e a provare l'aggravante dell'ingente quantità.
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