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Art. 2053 Codice Civile — Sezione Terza Civile

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Altri anni per Art. 2053 Codice Civile

Responsabilità esecutore lavori: chi paga i danni?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la persona che esegue materialmente lavori di ristrutturazione causando danni a terzi è direttamente responsabile, anche se non è il proprietario dell'immobile. In questo caso, un uomo aveva causato il cedimento di un solaio eseguendo lavori nell'appartamento di proprietà della moglie. La Corte ha rigettato la sua difesa basata sulla mancanza di titolarità dell'immobile, confermando la sua piena responsabilità esecutore lavori in quanto autore materiale del danno.
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Responsabilità extracontrattuale: quando è esclusa?
Un'azienda manifatturiera, che occupava un capannone in comodato gratuito, ha subito danni per un'inondazione dovuta a problemi al tetto. Ha citato in giudizio la società di leasing proprietaria dell'immobile per responsabilità extracontrattuale. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando le decisioni dei gradi precedenti. La responsabilità della proprietaria è stata esclusa perché l'occupazione dell'immobile era avvenuta senza la sua autorizzazione e l'azienda utilizzatrice era pienamente consapevole dei rischi, avendoli volontariamente assunti.
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Danni da cani randagi: la prova del danno non basta
Una cittadina, aggredita da un branco di cani randagi, ha visto respinta la sua richiesta di risarcimento. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di danni da cani randagi, non è sufficiente dimostrare l'aggressione, ma è necessario provare una specifica colpa dell'amministrazione pubblica (come l'ASL) nella gestione del servizio di prevenzione del randagismo. La responsabilità, infatti, si fonda sull'art. 2043 c.c. e l'onere della prova grava interamente sul danneggiato.
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