La Corte di Cassazione interviene su un tragico caso di omicidio colposo plurimo, causato dal crollo di una strada provinciale durante un'alluvione. La sentenza analizza la posizione di garanzia del funzionario provinciale e del responsabile tecnico della ditta appaltatrice della manutenzione stradale. Mentre conferma la responsabilità del funzionario per non aver assicurato un'efficace chiusura della strada, annulla con rinvio l'assoluzione del tecnico, sottolineando che chi crea una situazione di pericolo con una segnaletica inadeguata ha il dovere di attivarsi per impedire l'evento, anche sollecitando l'intervento della forza pubblica.
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