La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8350/2025, ha rigettato il ricorso di un'azienda contro la reintegra di un dipendente. Il caso riguarda l'onere della prova nel licenziamento per giusta causa: secondo i giudici, non basta contestare un fatto, ma è necessario che il datore di lavoro dimostri l'esistenza di procedure aziendali chiare, la loro comunicazione al lavoratore e l'effettiva violazione delle stesse. In assenza di tale prova, il licenziamento è illegittimo.
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