Un cittadino straniero si opponeva alla sua estradizione verso la Svizzera, sostenendo che il mandato d'arresto non fosse un provvedimento definitivo di detenzione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che per la procedura di estradizione è sufficiente un mandato emesso dall'autorità giudiziaria che procede, anche se si tratta del Pubblico Ministero. Inoltre, ha confermato che il controllo del giudice italiano deve limitarsi a una valutazione sommaria degli indizi di colpevolezza, senza entrare nel merito del caso.
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