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Art. 201 Codice della Strada — Sezione Seconda Civile

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Altri anni per Art. 201 Codice della Strada

Autovelox non omologato: multa nulla per la Cassazione
Un automobilista ha contestato tredici verbali per eccesso di velocità, sostenendo che l'autovelox utilizzato fosse approvato ma non omologato. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso. La Suprema Corte ha stabilito che un autovelox non omologato non può essere utilizzato per accertare infrazioni, poiché i procedimenti di approvazione e omologazione non sono equivalenti. Di conseguenza, le multe sono state annullate.
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Autovelox taratura: onere della prova e validità
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un automobilista multato per eccesso di velocità. L'ordinanza chiarisce che, in caso di contestazione, l'onere della prova sulla corretta taratura autovelox spetta alla Pubblica Amministrazione. Tuttavia, è sufficiente che il verbale menzioni l'avvenuta verifica e che la relativa certificazione sia disponibile agli atti, non essendo necessaria l'allegazione al verbale stesso. La Corte ha inoltre ribadito che la regola della distanza minima di 1 km tra segnale e autovelox non si applica nei centri abitati.
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Verbale nullo autovelox: requisiti di validità
Un automobilista ha impugnato delle multe sostenendo che il verbale fosse nullo per vizi formali, come la mancata indicazione della taratura dell'autovelox e della segnaletica. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che tali omissioni non invalidano il verbale. È sufficiente che i requisiti sostanziali (taratura e segnaletica) esistano; l'amministrazione dovrà provarli solo se il cittadino li contesta specificamente in giudizio. La Corte ha quindi definito i confini tra vizi formali, che non causano nullità, e requisiti sostanziali, la cui assenza rende illegittima la sanzione.
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Notifica verbale tardiva: quando decorre il termine?
Una società di trasporti ha impugnato una sanzione per violazione delle norme sul cronotachigrafo, sostenendo una notifica verbale tardiva. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il termine di 90 giorni per la notifica non decorre dalla data dell'infrazione, ma dal momento in cui l'autorità completa le necessarie verifiche tecniche e accerta la violazione.
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Notifica verbale cronotachigrafo: quando inizia?
Una società di trasporti ha contestato una multa per la mancata inserzione della carta conducente nel cronotachigrafo, sostenendo che la notifica fosse tardiva. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un principio chiave sulla notifica verbale cronotachigrafo: il termine di 90 giorni non decorre dalla data dell'infrazione, ma dal momento del suo effettivo accertamento, avvenuto dopo l'analisi dei dati del dispositivo. La Corte ha chiarito che quando sono necessarie indagini complesse, come l'analisi dei dati del cronotachigrafo, la contestazione non può essere immediata e il termine per la notifica parte solo da quando l'amministrazione ha completato le verifiche e ha piena conoscenza dell'illecito.
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Termine notifica verbale: quando inizia a decorrere?
Una società di trasporti ha impugnato una multa per mancato inserimento della carta nel cronotachigrafo, sostenendo la tardività della notifica. La Corte di Cassazione ha chiarito che, in caso di violazioni che richiedono un'analisi tecnica dei dati, il termine notifica verbale di 90 giorni non decorre dal giorno dell'infrazione, ma dal momento del suo effettivo accertamento da parte delle autorità. La Corte ha quindi respinto il ricorso, confermando la validità della sanzione.
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Termine notifica verbale: da quando decorre?
Una società di trasporti ha impugnato una multa per violazione dei tempi di guida, sostenendo che il verbale fosse stato notificato oltre i 90 giorni. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che il termine notifica verbale, in caso di illeciti accertati tramite analisi di dati come quelli del cronotachigrafo, non decorre dalla data della violazione, ma dal momento in cui l'autorità ha completato le verifiche e ha potuto accertare effettivamente l'infrazione.
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Termine notifica verbale: quando decorre? Il caso
Una società di trasporti ha impugnato una multa per un'infrazione legata al cronotachigrafo, sostenendo che la notifica fosse tardiva. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il termine notifica verbale di 90 giorni, per violazioni che richiedono un'analisi tecnica complessa come quella dei dati del cronotachigrafo, decorre non dal giorno dell'infrazione, ma dal momento in cui l'amministrazione ha completato le verifiche e accertato l'illecito.
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Responsabilità azienda: cronotachigrafo e sanzioni
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'azienda di trasporti sanzionata per il mancato inserimento della carta tachigrafica da parte di un autista. La sentenza sottolinea la diretta responsabilità dell'azienda nel garantire l'efficienza e il corretto uso degli apparecchi, stabilendo una presunzione di colpa a suo carico. L'azienda non è riuscita a provare l'esistenza di un caso fortuito o di aver esercitato la dovuta vigilanza, rendendo la sanzione legittima.
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Notifica verbale codice della strada: PEC o posta?
Un cittadino contesta un verbale del codice della strada, sostenendo che la notifica dovesse avvenire tramite PEC e non per posta. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che, per le violazioni commesse prima della riforma del 2017, la normativa speciale del Codice della Strada che prevedeva la notifica postale prevaleva sulle norme generali del Codice dell'Amministrazione Digitale. Pertanto, la notifica verbale codice della strada effettuata a mezzo posta era da considerarsi valida.
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