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Art. 2 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

Altri anni per Art. 2 Codice Civile

Plusvalenza immobiliare: calcolo e onere della prova
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12189/2024, ha annullato con rinvio la decisione di una Commissione Tributaria Regionale in un caso di accertamento di plusvalenza immobiliare. La controversia nasceva dalla vendita di un complesso immobiliare, per la quale l'Amministrazione Finanziaria aveva determinato una maggiore plusvalenza basandosi sul valore accertato ai fini dell'imposta di registro. Sebbene l'Agenzia avesse parzialmente annullato l'atto in autotutela, riducendo la pretesa, la Cassazione ha accolto i motivi della contribuente relativi all'omessa pronuncia del giudice di merito su punti specifici del calcolo della plusvalenza, come la determinazione del costo storico del diritto di superficie e la valutazione dei costi inerenti all'immobile. La Corte ha quindi rinviato il caso per un nuovo esame che tenga conto di queste contestazioni.
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Nullità notifica atto: quando è sanata dal ricorso?
Una contribuente contesta un avviso di accertamento per plusvalenza immobiliare, eccependo la nullità della notifica. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: se il destinatario impugna l'atto nel merito, qualsiasi vizio di notifica si considera sanato per raggiungimento dello scopo. La Corte ha chiarito che tale vizio non integra una "inesistenza" giuridica, ma una mera "nullità", superabile dimostrando di aver potuto esercitare il proprio diritto di difesa. Respinte anche le censure su una presunta motivazione apparente e sulla richiesta di riesame dei fatti, preclusa in sede di legittimità.
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Favor Rei Tributario: Cassazione su sanzioni più lievi
Una società cooperativa ha impugnato un avviso di accertamento per abuso del diritto. La Corte di Cassazione, pur confermando la ripresa fiscale, ha accolto il motivo relativo alle sanzioni. Ha stabilito che il principio del favor rei tributario impone l'applicazione della legge successiva più mite, anche d'ufficio da parte del giudice, qualora il provvedimento sanzionatorio non sia ancora definitivo. La sentenza è stata cassata con rinvio per il ricalcolo delle sanzioni.
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Intervento volontario coobbligato: quando è lecito?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32071/2024, ha rigettato il ricorso dell'Agenzia Fiscale, confermando l'ammissibilità dell'intervento volontario del coobbligato nel processo tributario avviato da un altro condebitore. La Corte ha stabilito che, in fattispecie di solidarietà tributaria, l'intervento adesivo dipendente è consentito e non costituisce un'indebita rimessione in termini, anche se l'interveniente non aveva originariamente impugnato l'atto impositivo.
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Giurisdizione pignoramento tributario: la Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha contestato la giurisdizione del giudice tributario su un atto di pignoramento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la giurisdizione sul pignoramento tributario spetta al giudice tributario quando i vizi lamentati non riguardano l'atto esecutivo in sé, ma gli atti impositivi presupposti, come un avviso di accertamento non notificato.
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Estratto di ruolo: Cassazione nega l’impugnazione
Una società impugnava un estratto di ruolo, ottenendo in appello una sentenza favorevole che dichiarava prescritto il debito tributario. L'Agenzia della Riscossione ricorreva in Cassazione. La Suprema Corte ha cassato la sentenza senza rinvio, dichiarando l'originario ricorso del contribuente inammissibile. Ha stabilito che l'estratto di ruolo non è un atto impugnabile, salvo che il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e specifico, come previsto dalla normativa sopravvenuta, condizione non soddisfatta nel caso di specie.
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Costi di sponsorizzazione: quando sono deducibili?
Una società operante nel settore medicale si vedeva contestare la deducibilità dei costi di sponsorizzazione a favore di una scuderia automobilistica. L'Agenzia Fiscale riteneva la spesa non inerente, data la natura B2B dell'impresa. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per i costi di sponsorizzazione l'inerenza va valutata in senso qualitativo, come potenziale beneficio per l'attività, e non quantitativo, non essendo necessario dimostrare un diretto aumento del fatturato.
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IMU alloggi popolari: la Cassazione chiarisce per il 2013
Un Comune ha emesso un avviso di accertamento per IMU 2013 a un ente di edilizia popolare, contestando un pagamento insufficiente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Comune, chiarendo che per l'anno d'imposta 2013 si applicava la specifica normativa sulla cosiddetta 'mini-imu', che prevedeva un versamento ridotto per gli IMU alloggi popolari. La Corte ha ritenuto infondate le censure del Comune relative all'errata applicazione dell'esenzione per 'alloggi sociali', in quanto tale disciplina è entrata in vigore solo dal 2014.
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Redditometro: come funziona l’onere della prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1766/2025, ha rigettato il ricorso di un contribuente contro un avviso di accertamento basato sul redditometro. L'accertamento, relativo all'anno 2008, era scaturito da acquisti immobiliari effettuati dalla moglie, priva di redditi dichiarati, negli anni 2010 e 2011. La Corte ha stabilito due principi fondamentali: primo, per gli anni d'imposta antecedenti al 2009 si applicano le vecchie regole del redditometro, che consentono di "spalmare" la spesa su più anni; secondo, per vincere la presunzione del Fisco, il contribuente deve fornire una prova documentale rigorosa non solo della disponibilità di fondi, ma anche di circostanze che colleghino tali fondi alla spesa contestata, non essendo sufficiente la mera allegazione della loro esistenza.
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