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Art. 1955 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 1955 Codice Civile

Fideiussione e Cessione di Credito in Garanzia: Chi Paga il Debito?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna dei fideiussori di un'azienda, che avevano garantito un debito bancario tramite una cessione di credito in garanzia. I garanti contestavano l'inesigibilità del credito e la perdita del diritto di surrogazione. La Corte ha chiarito che, nella cessione di credito in garanzia, la banca non deve provare l'inadempimento del debitore ceduto. Inoltre, la fideiussione si estingue solo se il creditore causa un pregiudizio giuridico al garante, non per mera inerzia. I fideiussori hanno perso e dovranno pagare le spese legali.
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Estinzione della fideiussione: banca inerte ma garante condannato
Un garante cita in giudizio la banca per chiedere l'accertamento dell'avvenuta estinzione della fideiussione prestata a favore di una società costruttrice. L'attore sostiene che l'istituto di credito non ha agito tempestivamente per recuperare i crediti e ha impedito la sua surroga trascurando l'incasso di cambiali. La banca contesta le pretese e chiede il pagamento di oltre quattro milioni di euro per lo scoperto di conto corrente. I magistrati respingono le richieste del garante: il contratto prevedeva una clausola valida di deroga ai termini di legge e la banca aveva le cambiali con mero mandato all'incasso senza titolarità del credito. Il garante era inoltre socio di maggioranza della società debitrice e conosceva lo stato dei pagamenti. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso e conferma la condanna del garante al pagamento dell'intero scoperto bancario.
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Avallante e Cambiale: Quando le Eccezioni Non Bastano a Evitare il Pagamento
Un Debitore e due Avallanti si sono opposti a un precetto della Banca per sette cambiali. Nonostante una precedente sentenza avesse stabilito che il Debitore era creditore della Banca, la Cassazione ha rigettato il ricorso delle Avallanti. La Corte ha ribadito il principio dell'astrattezza dell'obbligazione cambiaria dell'avallante, affermando che l'avallante non può opporre eccezioni relative al rapporto fondamentale sottostante tra il Debitore e la Banca. Le eccezioni avallante cambiale sono limitate ai vizi di forma o a eccezioni personali in caso di mala fede del creditore, che nel caso specifico non è stata adeguatamente provata. Le Avallanti perdono, e devono anche versare un ulteriore contributo unificato.
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Contratto autonomo di garanzia: scadenza o decadenza?
Una banca garante ha rilasciato un contratto autonomo di garanzia per un milione di euro a favore di un istituto finanziatore, a copertura dei debiti di una società immobiliare, con data indicata al 1° settembre 2010. A seguito del mancato rimborso, la banca creditrice ha chiesto il pagamento a fine novembre 2010. La banca garante ha rifiutato l'adempimento sostenendo l'intervenuta decadenza della garanzia alla data contrattuale e l'estinzione dell'impegno per rinuncia a un pegno concorrente. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del garante, confermando la condanna al pagamento di un milione di euro oltre interessi. I giudici hanno chiarito la distinzione fondamentale tra termine di efficacia e termine di decadenza, stabilendo che la semplice scadenza temporale non impedisce la richiesta di escussione successiva se l'inadempimento si è verificato nel periodo coperto.
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