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Art. 1949 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 1949 Codice Civile

Fideiussione e Cessione di Credito in Garanzia: Chi Paga il Debito?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna dei fideiussori di un'azienda, che avevano garantito un debito bancario tramite una cessione di credito in garanzia. I garanti contestavano l'inesigibilità del credito e la perdita del diritto di surrogazione. La Corte ha chiarito che, nella cessione di credito in garanzia, la banca non deve provare l'inadempimento del debitore ceduto. Inoltre, la fideiussione si estingue solo se il creditore causa un pregiudizio giuridico al garante, non per mera inerzia. I fideiussori hanno perso e dovranno pagare le spese legali.
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Revoca del beneficio pubblico: lo Stato batte le banche
Un'azienda riceve un mutuo bancario garantito da un ente pubblico per un progetto di internazionalizzazione. A seguito dell'inadempimento dell'azienda e del suo successivo fallimento, l'ente pubblico paga la banca e dispone la revoca del beneficio pubblico. L'ente chiede quindi l'insinuazione tardiva al passivo per recuperare la somma, ma il Tribunale rigetta la domanda applicando le regole della fideiussione ordinaria. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'ente pubblico, stabilendo che la revoca del beneficio fa nascere un credito restitutorio autonomo di natura pubblicistica. Di conseguenza, non si applicano i limiti della legge fallimentare previsti per la fideiussione, consentendo all'ente di insinuarsi al passivo anche se la banca ha già richiesto l'intero credito.
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Impugnazione del credito ammesso: no al cambio di rango
I Garanti di una società costruttrice fallita pagano la Compagnia Assicurativa che aveva garantito gli oneri di urbanizzazione verso il Comune. La Compagnia si insinua al passivo come creditore chirografario. I Garanti, ritenendosi surrogati nei diritti della Compagnia, propongono un'impugnazione del credito ammesso chiedendo che tale credito sia riqualificato come prededucibile. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso dei Garanti. La Corte stabilisce che l'impugnazione del credito ammesso ex art. 98 l.f. può essere utilizzata esclusivamente per escludere o declassare il credito altrui, e non per migliorarne la collocazione o il rango a proprio vantaggio. Di conseguenza, i Garanti perdono la causa e restano creditori chirografari ordinari.
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Surrogazione del fideiussore: la data del mutuo salva il credito
Un istituto bancario, dopo aver pagato un debito in qualità di garante per un'impresa poi dichiarata insolvente, ha chiesto di essere ammesso allo stato passivo con il relativo credito ipotecario. I giudici di merito avevano respinto la richiesta ritenendo che la garanzia originaria non avesse una data certa anteriore all'insolvenza. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso, stabilendo che la surrogazione del fideiussore ex lege lascia immutato il rapporto originario. Di conseguenza, per verificare l'anteriorità del credito e la sua opponibilità, occorre fare riferimento alla data del contratto di mutuo garantito e non a quella della fideiussione. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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