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Art. 193 Codice della Strada — Anno 2023

Altri anni per Art. 193 Codice della Strada

Assicurazione RCA obbligatoria: il caso delle strade private
La Polizia locale sanzionava il conducente di un bus navetta e il consorzio proprietario per la mancanza di assicurazione RCA obbligatoria, sequestrando il mezzo. Il veicolo circolava su strade private interne al comprensorio residenziale, riservate ai soli proprietari. Il Tribunale annullava i verbali ritenendo l'area privata ed esente da obblighi. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che l'assicurazione RCA obbligatoria si applica anche sulle strade private se queste sono equiparate a quelle di uso pubblico. Tale equiparazione scatta per qualsiasi spazio in cui il veicolo possa essere utilizzato in modo conforme alla sua funzione abituale, a tutela della sicurezza dei terzi. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Mancanza assicurazione con autovelox: ricorso perso per un errore
Un automobilista contesta una multa per mancanza di assicurazione rilevata tramite un autovelox, sostenendo che il dispositivo non fosse omologato per tale scopo. La sua tesi era che un apparecchio per la velocità non potesse essere usato per accertare la mancanza assicurazione con autovelox. Tuttavia, la Corte di Cassazione non ha esaminato la questione nel merito. Il ricorso è stato dichiarato improcedibile, e quindi perso, a causa di un errore formale: il ricorrente non ha depositato la copia della sentenza impugnata con la prova della notifica. L'automobilista è stato condannato a pagare le spese legali.
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Articolo 650 c.p.: quando l’ordine è illegittimo
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna di un cittadino accusato di aver violato l'Articolo 650 c.p. L'imputato non si era presentato presso una caserma dei Carabinieri nonostante una convocazione per generiche ragioni di giustizia legate al controllo di un veicolo sequestrato. La Suprema Corte ha stabilito che l'ordine non era legalmente dato a causa della sua eccessiva genericità e che l'autorità avrebbe potuto effettuare i controlli sul mezzo autonomamente, rendendo superflua la cooperazione forzata del privato.
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