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Art. 188 Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

Altri anni per Art. 188 Codice di Procedura Penale

Intercettazioni con captatore informatico: legittimità e limiti
Alcuni pubblici ufficiali e diversi imprenditori sono stati condannati per corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio e accessi abusivi a sistemi informatici protetti. Gli imputati hanno contestato la validità delle prove, sostenendo l'inutilizzabilità delle intercettazioni con captatore informatico eseguite a singhiozzo e inoculate tramite messaggio ingannevole. La Corte di Cassazione ha respinto quasi integralmente i ricorsi. I giudici hanno chiarito che l'attivazione discontinua del virus spia e l'installazione tramite link non violano la libertà morale né le garanzie difensive. Le condanne per corruzione e reati informatici sono state confermate, disponendo l'annullamento senza rinvio unicamente per un episodio minore di truffa contestato a un pubblico ufficiale per insussistenza del fatto.
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Reato continuato: Cassazione e patteggiamento
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti che richiedeva il riconoscimento del reato continuato con una precedente sentenza di patteggiamento. Mentre il giudice d'appello aveva ritenuto preclusa tale possibilità a causa della definitività della pena concordata, la Suprema Corte ha chiarito che non esistono ostacoli normativi per il giudice della cognizione. La sentenza è stata annullata con rinvio limitatamente alla valutazione del reato continuato, confermando invece il diniego delle misure sostitutive per la gravità dei fatti.
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