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Art. 1851 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 1851 Codice Civile

Patto Commissorio: Quando il divieto non è Ordine Pubblico per il Lodo
Un'azienda ha contestato un lodo arbitrale che aveva ritenuto valido un contratto di sale and lease back. L'azienda sosteneva che il contratto nascondesse un patto commissorio vietato, violando così l'ordine pubblico. La Corte d'Appello aveva dichiarato l'impugnazione inammissibile, affermando che il divieto del patto commissorio, pur essendo una norma imperativa, non rientra nei principi di ordine pubblico che consentono di annullare un lodo arbitrale. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, ribadendo che la violazione del divieto di patto commissorio non è sufficiente per impugnare un lodo arbitrale per contrarietà all'ordine pubblico, poiché tale divieto tutela interessi individuali del contraente più debole e non valori generali dell'ordinamento.
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Pegno irregolare: la banca vince contro la confisca di Stato
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un Istituto di Credito contro la confisca di alcuni titoli finanziari (obbligazioni e BOT) concessi in garanzia da due società collegate a un soggetto socialmente pericoloso. Il Tribunale aveva qualificato la garanzia come pegno regolare, ritenendo i titoli individuati tramite codice ISIN. La Cassazione ha invece stabilito che i titoli dematerializzati sono beni fungibili non individualmente identificabili. Di conseguenza, l'operazione configura un pegno irregolare ai sensi dell'articolo 1851 del codice civile. Questo comporta il trasferimento della proprietà dei titoli alla banca prima del sequestro, rendendo la confisca inopponibile. La Suprema Corte ha quindi annullato il provvedimento, rinviando il caso al Tribunale per una nuova valutazione.
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Pegno irregolare: la banca vince contro il fallimento sui titoli
Una banca ha escusso un pegno irregolare su titoli azionari compensando il ricavato con il proprio credito dopo l'apertura di un concordato preventivo da parte di una società poi fallita. Il Fallimento ha contestato l'operazione ritenendola contraria al divieto di azioni esecutive individuali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Fallimento, confermando che l'operazione rientrava nella figura del pegno irregolare. In questo tipo di garanzia, la banca acquisisce la proprietà dei titoli e, in caso di inadempimento, deve restituire solo l'eccedenza rispetto al credito garantito. Di conseguenza, non si applica il divieto di patto commissorio né il blocco delle azioni esecutive tipico delle procedure concorsuali.
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