Una cittadina, danneggiata dalla condotta illecita di un presidente di seggio elettorale, ha chiesto il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale. Quest'ultimo era basato sulla sofferenza causata dalla diffusione mediatica della notizia e dai commenti offensivi di terzi. La Corte di Cassazione ha negato il risarcimento del danno non patrimoniale, chiarendo che l'autore dell'illecito non risponde dei commenti fatti da altri, in quanto manca un nesso di causalità diretto. La Corte ha inoltre confermato la compensazione parziale delle spese legali a causa dell'accoglimento solo parziale della domanda di risarcimento.
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