L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un istituto bancario l'omessa applicazione dell'imposta su un servizio di regolamento e amministrazione di strumenti finanziari reso a una società di gestione del risparmio. Mentre i giudici d'appello hanno ritenuto applicabile l'esenzione IVA per via della natura dei mandati di gestione, l'ufficio finanziario ha sostenuto che si trattasse di un imponibile contratto di deposito titoli. La Corte di Cassazione, rilevando la complessità e la particolare importanza della questione relativa all'esenzione IVA servizi finanziari, non ha deciso direttamente la causa, ma ha emesso un'ordinanza interlocutoria rimettendo la decisione alla pubblica udienza della sezione tributaria per un esame approfondito.
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