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Art. 1836 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 1836 Codice Civile

Certificato di deposito: valore delle annotazioni
Un risparmiatore ha agito contro un istituto di credito per ottenere il pagamento di somme ingenti basate su un certificato di deposito al portatore. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda rilevando che il documento presentava anomalie e che le annotazioni erano state effettuate dal possessore stesso, trasformando il titolo in un mero brogliaccio privo di valore probatorio. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando che la valutazione delle prove è riservata al giudice di merito e che il certificato di deposito non può provare un credito se le scritte non sono riconducibili alla banca.
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Prova pagamento assegno: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19202/2024, ha rigettato il ricorso di un'erede contro un istituto di credito, stabilendo importanti principi sulla prova del pagamento di un assegno. La Corte ha chiarito che, per dimostrare l'estinzione di un'obbligazione tramite assegno, è sufficiente per il debitore provare l'emissione e la consegna del titolo, attestata dalla girata per l'incasso del prenditore. Spetta poi al creditore dimostrare il mancato incasso. La decisione sottolinea che la riscossione di un assegno è un fatto storico, provabile con ogni mezzo, inclusa la prova testimoniale e le presunzioni.
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