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Art. 1836 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 1836 Codice Civile

Risarcimento danni: negato se i versamenti superano i prelievi
Il Risparmiatore ha citato in giudizio la Banca e un dipendente infedele chiedendo il risarcimento danni per prelievi non autorizzati dal proprio libretto bancario. Il Tribunale ha accolto la domanda, ma la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione. I giudici di secondo grado hanno accertato che, a fronte di prelievi abusivi, il dipendente aveva effettuato versamenti superiori sul medesimo libretto, generando un vantaggio economico per il titolare. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Risparmiatore, confermando che, in assenza di un effettivo danno economico, non sussiste il diritto al risarcimento danni. La Suprema Corte ha inoltre stabilito che il giudice può rilevare d'ufficio il vantaggio economico se questo emerge dai documenti già presenti agli atti.
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Certificato di deposito: valore delle annotazioni
Un risparmiatore ha agito contro un istituto di credito per ottenere il pagamento di somme ingenti basate su un certificato di deposito al portatore. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda rilevando che il documento presentava anomalie e che le annotazioni erano state effettuate dal possessore stesso, trasformando il titolo in un mero brogliaccio privo di valore probatorio. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando che la valutazione delle prove è riservata al giudice di merito e che il certificato di deposito non può provare un credito se le scritte non sono riconducibili alla banca.
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