L'Imputata, cittadina straniera che non comprende la lingua italiana, era stata condannata in appello per rapina aggravata e lesioni. Il suo difensore ha proposto ricorso in Cassazione eccependo la mancata traduzione della sentenza in lingua spagnola. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la traduzione della sentenza è un diritto fondamentale dell'imputato alloglotto che si estende a tutti i gradi di giudizio, compreso l'appello. L'omissione comporta una nullità a regime intermedio. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla mancata traduzione, ordinando la restituzione degli atti alla Corte d'Appello affinché provveda alla traduzione della sentenza, facendo decorrere nuovamente i termini per l'impugnazione.
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