LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 180 Codice di Procedura Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 180 Codice di Procedura Civile

Responsabilità del custode: la Cassazione decide
In un caso di danni da infiltrazioni, la Corte di Cassazione ha confermato la condanna del proprietario di un immobile, ribadendo la sua responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c. La Corte ha chiarito che tale responsabilità oggettiva sussiste anche se l'immobile è utilizzato da terzi. È stato inoltre precisato che la polizza assicurativa condominiale non copre i danni se la causa delle infiltrazioni risiede in una parte di proprietà esclusiva e non in una parte comune dell'edificio. Di conseguenza, il ricorso del proprietario è stato respinto con condanna al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Contiguità dei fondi: il fosso pubblico la esclude?
Una coltivatrice diretta ha agito in giudizio per esercitare il diritto di retratto agrario su un terreno confinante, venduto a terzi. La sua richiesta è stata respinta perché tra la sua proprietà e quella venduta era presente un fosso di natura pubblica. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che la contiguità dei fondi è un requisito essenziale che il giudice deve verificare d'ufficio. Di conseguenza, l'assenza di tale requisito, dovuta alla presenza del fosso pubblico, può essere accertata anche sulla base di prove prodotte tardivamente, non trattandosi di un'eccezione in senso stretto ma di un fatto costitutivo del diritto stesso.
Continua »
Costituzione tardiva: conseguenze sulla prescrizione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18450/2024, ha stabilito che la costituzione tardiva del convenuto in giudizio comporta la decadenza dalla facoltà di sollevare l'eccezione di prescrizione. Nel caso esaminato, riguardante la richiesta di remunerazione di alcuni medici specializzandi contro la Presidenza del Consiglio, la Corte ha chiarito le modalità di calcolo dei termini processuali 'a ritroso', precisando che se la scadenza cade di sabato, il termine è anticipato al giorno lavorativo precedente. La tardività ha reso l'eccezione di prescrizione inammissibile, portando alla cassazione della sentenza impugnata con rinvio alla Corte d'Appello.
Continua »
Responsabilità del conduttore: incendio e prova liberatoria
La Cassazione conferma la responsabilità del conduttore per i danni da incendio, anche in presenza di un'assoluzione penale dei suoi rappresentanti. La Corte chiarisce che l'assoluzione per insufficienza di prove non costituisce la prova liberatoria richiesta dall'art. 1588 c.c., che pone a carico del locatario l'onere di dimostrare che l'evento è derivato da una causa a lui non imputabile.
Continua »
Danni da vibrazioni: quando la CTU è valida?
Una proprietaria di un immobile chiede il risarcimento per i danni da vibrazioni causati dal transito di treni. La società ferroviaria risponde con una domanda riconvenzionale per la demolizione di una parte dell'edificio. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso della proprietaria, chiarendo importanti principi sulla validità della consulenza tecnica d'ufficio (CTU) e sulla tardività delle eccezioni processuali, come la prescrizione. La decisione sottolinea che la relazione di un CTU revocato è irrilevante e che le critiche di merito alla perizia non possono essere esaminate in sede di legittimità.
Continua »
Intervento del terzo: quando è ammissibile nel processo
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'intervento del terzo in un processo civile è ammissibile anche dopo la scadenza dei termini per la proposizione di nuove domande per le parti originarie. Il caso riguardava dei creditori che erano intervenuti in una causa tra un acquirente e i venditori di un immobile per chiedere la revoca della vendita, ritenuta fraudolenta. La Corte ha rigettato il ricorso dell'acquirente, confermando che il terzo interveniente ha il diritto di proporre la propria domanda, pur dovendo accettare lo stato del processo al momento del suo ingresso.
Continua »
Inadempimento contrattuale P.A.: il caso del Comune
Un'azienda di trasporti vince un appalto ma il gestore uscente non le consegna i mezzi. La Cassazione interviene sull'inadempimento contrattuale P.A., cassando la sentenza d'appello che aveva escluso la responsabilità del Comune per il ritardo nell'attivarsi, giudicando la motivazione contraddittoria.
Continua »
Domanda riconvenzionale: la Cassazione fa chiarezza
Una società di trasporti estera ha citato in giudizio un Ministero italiano per il mancato pagamento di un corrispettivo. Il Ministero ha risposto con una domanda riconvenzionale per il pagamento di forniture. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, non decide nel merito ma rileva una questione procedurale di massima importanza: la corretta modalità e tempistica per la proposizione della domanda riconvenzionale. Ritenendo la questione meritevole di approfondimento per garantire l'uniformità del diritto, ha rinviato la causa a una pubblica udienza.
Continua »
Opposizione atti esecutivi: la vendita non la ferma
Un debitore ha contestato la regolarità di una procedura esecutiva immobiliare. Il tribunale di primo grado aveva dichiarato concluso il giudizio di opposizione a seguito della vendita del bene, ma la Corte di Cassazione ha annullato tale decisione. L'ordinanza stabilisce un principio fondamentale: l'opposizione atti esecutivi deve essere decisa nel merito anche se la procedura si è conclusa, poiché l'interesse del debitore a far accertare l'illegittimità degli atti processuali persiste.
Continua »
Sospensione feriale termini: no per le esecuzioni
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro un'esecuzione immobiliare perché notificato oltre i termini. La decisione ribadisce che la sospensione feriale termini non si applica alle procedure di opposizione agli atti esecutivi, data la loro natura urgente. I ricorrenti sono stati condannati anche per lite temeraria a causa della palese tardività del ricorso.
Continua »