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Art. 1757 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 1757 Codice Civile

Provvigione del mediatore: scontro sul rogito mai firmato
Un'agenzia immobiliare ha richiesto il pagamento della provvigione del mediatore per una compravendita non giunta al rogito. L'acquirente si è opposto, sostenendo che il compenso fosse dovuto solo alla firma del contratto definitivo, saltata per colpa del venditore. La Corte d'Appello ha dato ragione all'acquirente, interpretando la clausola contrattuale come una condizione sospensiva. L'agenzia ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che il diritto alla provvigione sorge con il contratto preliminare e che la clausola regolava solo la scadenza del pagamento. La Suprema Corte, ritenendo la questione di massima importanza per definire i limiti dell'autonomia delle parti nel determinare quando spetti la provvigione del mediatore, ha rinviato la causa alla pubblica udienza per una decisione solenne.
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Provvigione del mediatore: accordo limitato ma condanna illimitata
Il Mediatore ha richiesto il pagamento della provvigione del mediatore alla Società Venditrice per la vendita di un immobile alla Società Acquirente. La Società Venditrice ha eccepito la prescrizione del diritto, sostenendo che il termine decorresse dalla firma del contratto preliminare, e ha chiesto di essere manlevata dalla Società Acquirente in forza di una clausola contrattuale. La Corte di Cassazione ha chiarito che, in presenza di condizioni sospensive, la prescrizione della provvigione del mediatore decorre solo dal loro avveramento e non dalla firma del preliminare. Tuttavia, la Suprema Corte ha accolto il ricorso della Società Acquirente, stabilendo che i giudici d'appello hanno erroneamente interpretato la clausola contrattuale, estendendo l'obbligo di manleva oltre il limite di quarantamila euro pattuito, senza indagare la reale volontà delle parti. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Diritto alla provvigione: niente compenso se il mutuo salta
Un'agenzia immobiliare ha richiesto il pagamento della provvigione a un promissario acquirente dopo la firma di una proposta d'acquisto. Tale proposta era però subordinata all'ottenimento di un mutuo bancario, che non è stato concesso. L'agenzia sosteneva che il diritto alla provvigione fosse comunque maturato e che il mancato ottenimento del mutuo fosse imputabile all'acquirente. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'agenzia, confermando che il diritto alla provvigione non sorge se il contratto è sottoposto a condizione sospensiva e questa non si verifica. Inoltre, la mancata concessione del mutuo non era imputabile all'acquirente, che si era attivato diligentemente, ma a comportamenti ostruzionistici del venditore. Di conseguenza, senza l'avveramento della condizione, l'affare non può dirsi concluso.
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Contratto diverso? Il diritto alla provvigione del mediatore resta
La Corte di Cassazione ha affermato il diritto alla provvigione del mediatore anche quando le parti concludono l'affare con condizioni diverse da quelle iniziali. Il caso riguardava l'acquisto di una farmacia: dopo il fallimento di un primo accordo, l'acquirente aveva concluso la compravendita direttamente con il venditore, modificando prezzo e modalità di pagamento. La Corte ha stabilito che se l'intervento del mediatore è stato l'antecedente necessario per mettere in contatto le parti, il suo diritto al compenso sussiste. Le successive modifiche contrattuali non interrompono automaticamente il legame causale tra la sua attività e la conclusione dell'affare. La sentenza precedente è stata annullata con rinvio.
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Provvigione Mediatore: Diritto alla Firma o alla Consegna del Bene?
La Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale sul diritto alla provvigione del mediatore creditizio. Il caso riguardava una società di mediazione che aveva facilitato un finanziamento per la realizzazione di un impianto fotovoltaico. La Corte ha stabilito che il diritto alla provvigione sorge nel momento in cui viene concluso il contratto di finanziamento, non quando il bene (l'impianto) viene effettivamente consegnato. Di conseguenza, il termine per richiedere il pagamento inizia a decorrere dalla firma dell'accordo. Nel caso specifico, la richiesta del mediatore è stata respinta perché presentata troppo tardi, e il suo diritto si era estinto per prescrizione.
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Provvigione mediazione: quando spetta il compenso
Un proprietario immobiliare ha contestato il pagamento della provvigione mediazione a un'agenzia, sostenendo che un accordo scritto vincolasse il compenso alla vendita congiunta di due immobili. Poiché solo uno dei beni era stato alienato, il venditore riteneva nullo il diritto al compenso. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, i quali avevano riconosciuto all'agenzia una provvigione parziale basata sugli usi locali per l'affare effettivamente concluso. La Corte ha inoltre respinto le eccezioni sulla legittimità dei giudici ausiliari e ha dichiarato inammissibili le censure sui fatti a causa della cosiddetta doppia conforme.
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Produzione documentale appello: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene su un caso di mediazione immobiliare per chiarire le rigide regole sulla produzione documentale in appello. Una società di mediazione, citata per la restituzione di un acconto, si era vista contestare la mancata iscrizione all'albo solo in secondo grado. La Corte d'Appello aveva ammesso la produzione tardiva del certificato, ma la Cassazione ha annullato la decisione, ribadendo che, ai sensi dell'art. 345 c.p.c., i nuovi documenti sono ammessi solo se la parte dimostra l'impossibilità di produrli prima per causa non imputabile, un principio distinto dalla proponibilità dell'eccezione.
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Provvigione mediatore: quando è dovuta per il preliminare
Un caso analizzato dalla Corte di Cassazione chiarisce quando spetta la provvigione al mediatore immobiliare. La Corte ha stabilito che il diritto al compenso sorge con la stipula del contratto preliminare, anche se questo è sottoposto a una condizione risolutiva che successivamente si verifica. La decisione conferma che l'accordo vincolante tra le parti, frutto dell'attività del mediatore, è l'elemento decisivo per la maturazione della provvigione mediatore, a prescindere dagli esiti finali dell'operazione.
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Provvigione mediatore: quando è dovuta? Analisi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 109/2023, ha stabilito che la provvigione del mediatore matura alla conclusione del contratto preliminare, in quanto questo costituisce un vincolo giuridico che abilita le parti ad agire per l'esecuzione. La presenza di una condizione, anche se successivamente rinunciata da una parte, non esclude il diritto al compenso, confermando un principio consolidato.
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