LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 175-bis Codice di Procedura Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 175-bis Codice di Procedura Penale

Deposito telematico: appello via PEC inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un appello penale presentato tramite PEC anziché con il deposito telematico obbligatorio. La sentenza sottolinea che, cessate le deroghe transitorie, l'uso di modalità diverse da quella telematica rende l'atto nullo, e l'errore del professionista non è considerato scusabile in assenza di una prova concreta di malfunzionamento del sistema.
Continua »
Deposito telematico: l’invio conta più della ricevuta
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di deposito telematico di un atto giudiziario, la tempestività deve essere valutata considerando il momento dell'invio e non quello della generazione della ricevuta da parte del sistema. Un appello depositato alle 23:58 dell'ultimo giorno utile, ma con ricevuta generata due minuti dopo la mezzanotte, è stato ritenuto tempestivo. La Corte ha affermato che il rischio di micro-ritardi del sistema informatico non può ricadere sulla parte, tutelando così il diritto di difesa e il principio di effettività della tutela giurisdizionale.
Continua »
Provvedimento abnorme: quando un atto è impugnabile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un PM contro il diniego di convalida di un decreto per l'acquisizione di dati telematici. Sebbene il diniego del Giudice fosse illegittimo, non costituisce un provvedimento abnorme perché il PM avrebbe potuto presentare una nuova istanza, superando così lo stallo processuale.
Continua »
Costituzione parte civile: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società contro l'ordinanza che ne aveva escluso la costituzione di parte civile. Il Tribunale aveva respinto l'istanza perché la procura speciale era stata depositata in formato cartaceo anziché telematico. La Cassazione ha stabilito che, sebbene la decisione del Tribunale potesse essere illegittima, non era 'abnorme', requisito indispensabile per poter impugnare un'ordinanza di esclusione della parte civile.
Continua »
Rimessione in termini: no se l’avvocato sbaglia
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per la rimessione in termini per opporsi a un decreto penale. Nonostante un malfunzionamento del sistema telematico, l'avvocato avrebbe dovuto depositare l'atto con modalità alternative (cartacee) entro la scadenza, come previsto da un provvedimento del Tribunale di cui era tenuto ad essere a conoscenza. La tardività del deposito non è quindi scusabile.
Continua »
Provvedimento abnorme: il GIP non può sindacare
A seguito di un malfunzionamento informatico certificato che impediva il deposito telematico massivo, un Ufficio del Pubblico Ministero ha presentato una richiesta di archiviazione in formato cartaceo. Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) l'ha dichiarata inammissibile, sindacando nel merito la valutazione del malfunzionamento. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, qualificandola come provvedimento abnorme. L'atto del GIP è stato ritenuto abnorme sia strutturalmente, per aver esercitato un potere di controllo su un atto amministrativo che non gli compete, sia funzionalmente, per aver creato una paralisi insuperabile del procedimento penale.
Continua »
Provvedimento abnorme: quando è impugnabile?
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti del provvedimento abnorme. Con la sentenza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Pubblico Ministero contro un decreto del GIP che restituiva gli atti per un vizio di forma nel deposito. Secondo la Corte, tale atto non causa una stasi insuperabile del procedimento e, pertanto, non è impugnabile per abnormità.
Continua »
Ricorso straordinario: errore di fatto vs giudizio
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 7109/2025, dichiara inammissibile un ricorso straordinario. Il caso riguardava la richiesta di un condannato di essere rimesso nei termini per impugnare una sentenza. La Corte ha stabilito che le censure sollevate non costituivano un errore di fatto, ma un errore di giudizio, esulando così dai presupposti del rimedio.
Continua »
Deposito telematico: annullata decisione abnorme del GIP
La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di un Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) che aveva dichiarato inammissibile una richiesta di archiviazione depositata in formato cartaceo. Il Pubblico Ministero aveva optato per il deposito analogico a seguito di un'attestazione di malfunzionamento del sistema telematico. La Suprema Corte ha qualificato come "abnorme" il provvedimento del GIP, poiché non rientra nei poteri del giudice sindacare la legittimità dell'attestazione di malfunzionamento, e perché la sua decisione creava una stasi insuperabile del procedimento. La parola chiave del caso è deposito telematico.
Continua »
Deposito telematico: abnorme inammissibilità GIP
La Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento di un G.I.P. che aveva dichiarato inammissibile una richiesta di archiviazione depositata in formato cartaceo. Il deposito era avvenuto a seguito di un'attestazione di malfunzionamento del sistema per il deposito telematico. La Corte ha stabilito che il giudice non può sindacare la legittimità di tale attestazione, e che la sua decisione ha creato un'abnorme stasi procedurale.
Continua »
Provvedimento abnorme: quando un atto è impugnabile?
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un PM contro il decreto di un GIP che aveva giudicato inammissibile una richiesta di archiviazione cartacea. Per la Corte, la restituzione degli atti al PM non è un provvedimento abnorme in quanto non crea una stasi insuperabile del processo, potendo il PM ripresentare la richiesta con le modalità corrette.
Continua »
Malfunzionamento sistema telematico: Atto del Giudice Abnorme
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto con cui un Gip aveva dichiarato inammissibile una richiesta di archiviazione depositata in cartaceo. A causa di un malfunzionamento del sistema telematico, certificato dal Procuratore della Repubblica, il deposito era avvenuto in via analogica. La Corte ha stabilito che il provvedimento del Gip è 'abnorme' sia strutturalmente che funzionalmente, in quanto il giudice non ha il potere di sindacare l'attestazione del malfunzionamento fatta dal capo dell'ufficio e perché tale decisione crea una stasi insuperabile del procedimento.
Continua »