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Art. 1749 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 1749 Codice Civile

Agente Recede: Giusta Causa o Restituzione Anticipi? La Cassazione Decide
Un Agente ha interrotto il suo contratto con un'Azienda, invocando il recesso contratto di agenzia per giusta causa, a causa della situazione di concordato dell'Azienda e presunti disservizi. L'Agente contestava anche la natura di "anticipi" delle somme ricevute. La Corte d'Appello ha escluso la giusta causa, condannando l'Agente a risarcire l'Azienda per il mancato preavviso e a restituire gli anticipi non maturati. La Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'Agente inammissibile. Ha ribadito che il ricorso in Cassazione non può chiedere una nuova valutazione dei fatti già esaminati dai giudici precedenti, ma solo verificare l'applicazione della legge.
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Contratto di agenzia e buona fede: l’agente perde il ricorso
Un agente commerciale ha citato in giudizio l'azienda preponente chiedendo il risarcimento dei danni. L'agente lamentava presunte violazioni in materia di contratto di agenzia e buona fede, sostenendo che le nuove e più rigide politiche aziendali avessero ridotto il suo fatturato e danneggiato la sua immagine professionale. La Corte d'Appello ha respinto la domanda, evidenziando come le scelte strategiche rientrassero nella legittima iniziativa economica dell'impresa. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'agente. I giudici di legittimità hanno chiarito che il lavoratore autonomo non può chiedere alla Cassazione un riesame dei fatti o delle prove, specie in presenza di decisioni concordi nei primi due gradi di giudizio. L'agente è stato quindi condannato al pagamento delle spese legali.
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