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Art. 1726 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 1726 Codice Civile

Compenso Avvocato Mandato Congiunto: Parcella Intera o a Metà?
Un avvocato ha citato in giudizio un cliente per ottenere il pagamento del suo compenso. L'incarico era stato affidato congiuntamente anche a un altro legale. I giudici di merito hanno riconosciuto all'avvocato solo il 50% della parcella, sostenendo che il compenso dovesse essere diviso tra i due professionisti. La questione è arrivata in Cassazione per stabilire la regola sul compenso avvocato mandato congiunto: ogni legale ha diritto all'intera somma o la parcella è unica? La Corte ha per ora sospeso la decisione per un problema procedurale, ovvero il decesso del difensore del cliente, rinviando la causa per consentirgli di nominare un nuovo legale.
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Appello incidentale: notifica al contumace essenziale
La Corte di Cassazione, con ordinanza, affronta il tema dell'appello incidentale. Un ricorso congiunto di un imprenditore e della sua società viene deciso in modo divergente: inammissibile per tardività quello dell'imprenditore, accolto quello della società. La Corte chiarisce che l'appello incidentale che aggrava la posizione di una parte contumace in appello deve essere a questa notificato. In assenza di notifica, la sentenza d'appello è viziata per violazione del contraddittorio e va cassata nella parte relativa alla condanna della società.
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Appello incidentale: notifica e termini per impugnare
La Corte di Cassazione ha chiarito la disciplina dell'appello incidentale nei confronti di una parte contumace. In un caso riguardante una condanna solidale di una società e del suo amministratore, la Corte ha stabilito che l'appello incidentale, volto ad aggravare la condanna, deve essere notificato anche alla parte contumace. In assenza di notifica, la condanna è illegittima. Di conseguenza, il ricorso della società, non avendo ricevuto la notifica della sentenza, è stato ritenuto tempestivo (poiché soggetto al termine lungo) e accolto, mentre quello dell'amministratore, che aveva ricevuto la notifica, è stato dichiarato inammissibile per tardività.
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Risoluzione parte complessa: serve l’unanimità?
La Corte di Cassazione chiarisce che per la risoluzione di un contratto di vendita con parte complessa (più venditori) non è necessaria l'unanimità. Tre comproprietari avevano chiesto la risoluzione per inadempimento dell'acquirente, ma i giudici di merito avevano respinto la domanda per l'assenza del quarto venditore. La Suprema Corte ha cassato la sentenza, stabilendo che la domanda è ammissibile purché tutti i contraenti siano coinvolti nel processo (litisconsorzio necessario). L'inerzia di uno dei venditori non può bloccare l'azione degli altri.
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