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Art. 1726 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 1726 Codice Civile

Arbitrato irrituale e contraddittorio: lodo valido
Una disputa su un accordo societario sfocia in una decisione arbitrale che condanna un gruppo di soci al pagamento di oltre otto milioni di euro. I soci soccombenti chiedono la nullità della pronuncia e la revoca degli esperti per giusta causa, lamentando l'invio riservato di documenti sulle trattative conciliative da parte dei fondatori. La Corte di Cassazione respinge l'impugnazione e conferma la validità del lodo. I giudici chiariscono che nell'arbitrato irrituale e contraddittorio la violazione delle difese sussiste solo se i documenti riservati incidono effettivamente sulla decisione finale.
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Nesso causale e ATI: ricorso inammissibile
Una società facente parte di un'Associazione Temporanea di Imprese (ATI) ha richiesto l'ammissione al passivo della società capogruppo, in amministrazione straordinaria, per un credito e per essere manlevata dai danni derivanti da un'azione legale intrapresa senza il consenso unanime. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando la mancata prova del nesso causale tra l'azione legale della capogruppo e la successiva risoluzione del contratto da parte della stazione appaltante, attribuita invece agli inadempimenti dell'intera ATI.
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Intervento in appello: limiti per il successore
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti dell'intervento in appello del successore a titolo particolare. Se la titolarità del diritto trasferito è contestata, le domande del successore sono inammissibili perché ampliano l'oggetto del giudizio, introducendo un nuovo tema di indagine non consentito in fase di impugnazione. Il caso riguarda la cessione di crediti derivanti da un contratto di appalto.
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