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Art. 1708 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 1708 Codice Civile

Clausola compromissoria: la capogruppo vincola i singoli soci
L'erede di un imprenditore, membro di un'associazione temporanea di imprese, ha impugnato un decreto ingiuntivo basato su un lodo arbitrale. L'opponente sosteneva che la clausola compromissoria inserita nel contratto di subappalto dalla capogruppo non fosse a lui opponibile, non avendo firmato direttamente l'accordo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il mandato speciale conferito alla capogruppo includeva il potere di stipulare contratti esecutivi e, di conseguenza, anche la clausola compromissoria. Tale pattuizione vincola direttamente le imprese mandanti. Di conseguenza, l'erede dell'imprenditore opponente perde la causa e deve pagare le spese di giudizio.
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Buona fede accipiens: quando decorrono gli interessi?
Una società, dopo aver ricevuto e poi rinunciato a un contributo pubblico, si opponeva alla richiesta di restituzione del Ministero, eccependo la prescrizione. La Cassazione, con l'ordinanza n. 12362/2024, ha stabilito due principi fondamentali: 1) il termine di prescrizione per la restituzione decorre non dalla rinuncia del privato, ma dal successivo decreto di revoca dell'amministrazione; 2) ha accolto il ricorso sul tema della buona fede accipiens, chiarendo che questa è presunta e la successiva rinuncia al beneficio non dimostra automaticamente la malafede al momento della ricezione. Pertanto, gli interessi non decorrono dal giorno del pagamento ma dalla domanda giudiziale, salvo prova contraria della malafede.
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Azione revocatoria fallimentare: la prova della scientia
La Corte di Cassazione ha confermato la revoca di una vendita immobiliare stipulata poco prima del fallimento della società costruttrice. L'ordinanza si concentra sulla prova della consapevolezza (scientia decoctionis) degli acquirenti dello stato di insolvenza del venditore. La Corte ha stabilito che tale consapevolezza può essere desunta da una serie di indizi gravi, precisi e concordanti, come il notevole ritardo nella stipula del rogito, il coinvolgimento di legali e le proteste collettive di altri promissari acquirenti. La decisione chiarisce che l'azione revocatoria fallimentare è esperibile anche in presenza di un mutuo fondiario e comporta per l'acquirente l'obbligo di restituire l'immobile e i frutti civili maturati dalla data della domanda giudiziale.
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Riassunzione processo: decorrenza termine e ricusazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'estinzione di un processo per tardiva riassunzione. Oggetto del contendere era la decorrenza del termine semestrale dopo il rigetto di un'istanza di ricusazione presentata personalmente dalla parte. La Corte ha stabilito che, ai fini della riassunzione del processo, il termine decorre dalla comunicazione del provvedimento al difensore, e non alla parte personalmente, in quanto è l'avvocato a rappresentare la parte nel giudizio. La comunicazione alla parte è stata ritenuta processualmente irrilevante a tal fine.
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Responsabilità solidale ATI: la firma della capogruppo
La Corte di Cassazione ha stabilito che i membri di un'Associazione Temporanea di Imprese (ATI) non sono responsabili per i debiti di un conto corrente se il contratto è stato firmato solo dall'impresa capogruppo. La semplice intestazione del conto a tutte le imprese non è sufficiente a stabilire una responsabilità solidale ATI in assenza della firma di tutti i soci. Il potere di rappresentanza della capogruppo è limitato al rapporto con la stazione appaltante e non si estende automaticamente a contratti bancari con terzi.
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Consenso produzione documenti: il ruolo del CTP
In una causa tra una società e un istituto di credito, la Corte di Cassazione affronta due temi cruciali: il consenso produzione documenti in sede di CTU e l'onere della prova. La Corte chiarisce che il consenso alla produzione di documenti non depositati ritualmente deve provenire dalla parte o dal suo difensore, essendo irrilevante il silenzio o l'assenso del consulente tecnico di parte (CTP), che ha un ruolo puramente tecnico. Inoltre, in caso di domande contrapposte e documentazione incompleta, la Corte conferma che il rischio della mancata prova grava su chi agisce, potendo portare all'applicazione del criterio del "saldo zero" a sfavore della banca se non produce tutti gli estratti conto.
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