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Art. 1703 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 1703 Codice Civile

Pagamento a soggetto non legittimato: chi risponde tra mittente e banca?
Un'azienda assicurativa ha citato in giudizio un fornitore di servizi postali per un Pagamento a soggetto non legittimato. Il fornitore aveva erogato un bonifico domiciliato a una persona con un documento d'identità falso, ma che conosceva la password corretta. Il Tribunale di Trieste aveva escluso la responsabilità del fornitore, ritenendo la sua condotta diligente e imputando all'azienda assicurativa la mancata comunicazione di dati identificativi completi. La Corte di Cassazione, con questa ordinanza interlocutoria, ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo per una discussione in pubblica udienza, senza entrare nel merito della questione.
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Compenso professionale aggiuntivo: l’incarico verbale non provato
Un professionista, già nominato consulente tecnico in una procedura, ha chiesto un compenso professionale aggiuntivo per un presunto incarico verbale di assistenza stragiudiziale. La Corte d'Appello ha negato tale compenso. Il professionista ha presentato ricorso in Cassazione, lamentando l'omesso esame di prove e la violazione di norme contrattuali, sostenendo che l'incarico verbale fosse valido. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che il ricorso mirava a una nuova valutazione dei fatti, non a un errore di diritto. La Cassazione ha quindi confermato la decisione della Corte d'Appello, negando il compenso richiesto.
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Spese di gestione del residence: condominio o mandato privato
Una società di gestione ha richiesto il pagamento di oneri per servizi e consumi ai proprietari di un appartamento situato in un villaggio residenziale. La richiedente basava la propria pretesa su un regolamento interno e sulla figura contrattuale del mandato. I proprietari hanno contestato il debito, sostenendo l'applicazione obbligatoria delle norme sul condominio, che impongono l'approvazione delle spese mediante assemblea. La controversia è giunta in Cassazione dopo decisioni difformi nei primi due gradi di giudizio. La Suprema Corte ha ravvisato la complessità giuridica relativa alle spese di gestione del residence, disponendo il rinvio degli atti alla Seconda Sezione Civile per una decisione specifica sulla natura del vincolo tra parti e beni comuni.
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Diritto alla provvigione: perché l’iscrizione all’albo è vitale
Una società immobiliare ha agito in giudizio per ottenere il diritto alla provvigione derivante dall'intermediazione nella vendita di un'area edificatoria. Nonostante una prima vittoria in tribunale, la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione. I giudici di secondo grado hanno rilevato la mancanza di prova del rapporto di collaborazione tra la società e il soggetto che aveva materialmente svolto l'attività, oltre all'assenza di iscrizione di quest'ultimo all'albo dei mediatori. La Corte di Cassazione ha confermato tale impostazione, dichiarando inammissibile il ricorso. La Suprema Corte ha sottolineato che la società non ha contestato efficacemente la ragione principale della decisione d'appello, ovvero l'incapacità di dimostrare che il mediatore operasse effettivamente per conto dell'agenzia, rendendo irrilevante ogni altra argomentazione sulla natura del contratto.
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