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Art. 16 Codice di Procedura Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 16 Codice di Procedura Civile

Patto fiduciario: prova tardiva inammissibile
Un padre cita in giudizio il figlio per far valere un patto fiduciario relativo a quote societarie. Le corti di merito rigettano la domanda per mancanza di prove. In appello, il padre produce un nuovo documento ritenuto decisivo, ma la Corte lo dichiara inammissibile perché tardivo. La Cassazione conferma la decisione, sottolineando che la parte avrebbe dovuto essere più diligente nel reperire le prove fin dal primo grado, dato che il documento era nella disponibilità di familiari. Il ricorso è quindi dichiarato inammissibile.
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Usucapione vialetto: la Cassazione conferma il diritto
Un museo ha ottenuto il riconoscimento della comproprietà di un'area di passaggio per usucapione, basandosi sull'uso pacifico e continuato per oltre vent'anni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del proprietario formale, confermando la decisione. La sentenza chiarisce la distinzione tra giudizio possessorio e petitorio, ribadendo che la valutazione delle prove sull'effettivo possesso, necessario per l'usucapione del vialetto, spetta ai giudici di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità se la motivazione è logica e completa.
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Diritto di difesa: quando la notifica tardiva è valida?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento di un docente per assenza ingiustificata, dovuta a mancata connessione alla didattica a distanza. La Corte ha stabilito che la notifica tardiva della contestazione non lede il diritto di difesa se il lavoratore non si attiva per chiedere una nuova audizione o presentare memorie scritte.
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Ristretta base partecipativa: utili presunti ai soci
La Corte di Cassazione ha confermato un avviso di accertamento IRPEF a carico di un socio di una società a ristretta base partecipativa, accusata di aver emesso fatture per operazioni inesistenti. La Corte ha ribadito la legittimità della presunzione secondo cui gli utili non dichiarati da tali società si considerano distribuiti ai soci, i quali hanno l'onere di fornire la prova contraria. Il ricorso del contribuente è stato rigettato in toto.
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