Una moglie con disabilità fisica ha chiesto l'addebito della separazione per violenze a carico del marito, denunciando aggressioni fisiche e morali confermate da referti del pronto soccorso e verbali delle forze dell'ordine. I giudici di primo e secondo grado avevano respinto le prove orali e mediche per presunti vizi formali, escludendo la colpa dell'uomo. La Corte di Cassazione ha ribaltato le decisioni precedenti, affermando che anche un solo episodio di violenza fisica giustifica pienamente l'addebito della separazione per violenze, poiché le percosse distruggono l'equilibrio relazionale e ledono la dignità della persona. La Suprema Corte ha imposto un nuovo processo per ammettere e riesaminare tutti gli indizi.
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