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Art. 149-bis Codice di Procedura Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 149-bis Codice di Procedura Civile

Confisca e tutela del terzo: la competenza penale
Gli eredi di un proprietario immobiliare hanno agito in giudizio per far valere i loro diritti su un bene confiscato a un loro congiunto nell'ambito di una misura di prevenzione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la competenza esclusiva a decidere sulle pretese dei terzi estranei al procedimento di prevenzione spetta al giudice dell'esecuzione penale e non al giudice civile. Questa decisione in materia di confisca e tutela del terzo mira a garantire un accertamento approfondito non solo sulla titolarità del diritto, ma anche sulla buona fede e sull'effettiva estraneità del terzo al contesto criminale, a salvaguardia dell'interesse pubblico.
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Notifica PEC PA: valida anche senza firma digitale?
Un cittadino ha contestato una sanzione amministrativa sostenendo l'invalidità della notifica PEC dell'ordinanza ingiunzione per vizi formali come l'assenza di firma digitale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la notifica PEC è valida se raggiunge il suo scopo informativo, anche in presenza di irregolarità, a meno che non si dimostri un concreto pregiudizio al diritto di difesa.
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Notifica PEC casella piena: quando è valida? La Cassazione
Un professionista, sanzionato dal proprio ordine disciplinare, impugnava il provvedimento. La notifica era avvenuta prima via PEC, ma fallita per 'casella piena', e poi con raccomandata. Il Consiglio Nazionale dichiarava tardiva l'impugnazione, considerando valida la prima notifica. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la notifica PEC con casella piena non perfeziona la comunicazione, poiché non garantisce la conoscibilità dell'atto e viola il diritto di difesa. Il termine per impugnare decorre quindi dalla successiva notifica andata a buon fine.
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Domicilio digitale avvocato: notifica PEC e termini
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato oltre il termine breve di 60 giorni, partito dalla notifica della sentenza d'appello via PEC. La Corte ha stabilito che il domicilio digitale dell'avvocato, corrispondente all'indirizzo PEC presente nei pubblici registri, è valido per ogni notificazione processuale e il suo utilizzo non può essere limitato dalla volontà del difensore. L'indicazione di usare la PEC solo per le comunicazioni di cancelleria è irrilevante ai fini della validità della notifica di controparte.
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