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Art. 148 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

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Altri anni per Art. 148 Codice di Procedura Civile

Fermo amministrativo: notifica e prova in giudizio
Una società contesta un fermo amministrativo sostenendo di non aver mai ricevuto le cartelle di pagamento presupposte. La Corte di Cassazione chiarisce che, per dimostrare la notifica, è sufficiente che l'Agente della riscossione produca in giudizio gli avvisi di ricevimento delle raccomandate, senza necessità di depositare copia integrale delle cartelle. La sentenza impugnata viene cassata con rinvio per un nuovo esame basato su questo principio.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Una società ha promosso un'impugnazione estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto le relative cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione, applicando una recente modifica legislativa con efficacia retroattiva, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione chiarisce che l'impugnazione è possibile solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale derivante dall'iscrizione a ruolo, come l'impossibilità di partecipare a gare d'appalto.
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Notifica corretta: quando l’avviso è definitivo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4059/2023, ha chiarito che un avviso di accertamento, se oggetto di notifica corretta, diventa definitivo e inoppugnabile se non contestato nei termini di legge. Di conseguenza, il contribuente non può più contestare il merito della pretesa tributaria al momento della ricezione della successiva cartella di pagamento. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che la Commissione Tributaria Regionale aveva errato nel ritenere valida la notifica e, al contempo, ammettere l'impugnazione tardiva del contribuente.
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