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Art. 1459 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 1459 Codice Civile

Collegamento negoziale: l’operazione economica unica
Un'operazione di acquisizione societaria fallisce. La Cassazione chiarisce la distinzione tra contratto plurilaterale e collegamento negoziale, applicando il principio 'simul stabunt, simul cadent'. Poiché più accordi erano legati da un unico scopo economico, il recesso di alcune parti ha reso l'intera operazione inattuabile, escludendo un inadempimento colpevole del venditore.
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Risoluzione parte complessa: serve l’unanimità?
La Corte di Cassazione chiarisce che per la risoluzione di un contratto di vendita con parte complessa (più venditori) non è necessaria l'unanimità. Tre comproprietari avevano chiesto la risoluzione per inadempimento dell'acquirente, ma i giudici di merito avevano respinto la domanda per l'assenza del quarto venditore. La Suprema Corte ha cassato la sentenza, stabilendo che la domanda è ammissibile purché tutti i contraenti siano coinvolti nel processo (litisconsorzio necessario). L'inerzia di uno dei venditori non può bloccare l'azione degli altri.
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Ricorso per cassazione: i requisiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un utilizzatore in un contratto di leasing immobiliare. L'utilizzatore aveva smesso di pagare i canoni lamentando difetti urbanistici dell'immobile, ma il suo ricorso è stato respinto per gravi vizi procedurali. La Corte ha ribadito che il ricorso per cassazione non può essere utilizzato per un riesame dei fatti, ma solo per contestare errori di diritto, sottolineando i rigidi oneri di specificità e autosufficienza a carico del ricorrente.
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Clausola risolutiva: quando è valida e opera?
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di risoluzione di un contratto preliminare di compravendita immobiliare. La sentenza chiarisce che, in presenza di una clausola risolutiva espressa, la risoluzione del contratto avviene automaticamente a seguito dell'inadempimento e della dichiarazione della parte di volersene avvalere, senza che il giudice possa valutare la gravità dell'inadempimento stesso. La Corte ha inoltre respinto le accuse di usura relative all'aumento del prezzo e ha dichiarato inammissibili le censure relative a una decisione non definitiva del giudice d'appello.
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