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Art. 1454 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

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Tassazione Canoni Non Percepiti: Stop Tasse senza Sfratto
Una proprietaria di un immobile a uso commerciale riceve un avviso di accertamento per non aver dichiarato i canoni di locazione. La contribuente si difende sostenendo di non averli mai incassati a causa della morosità dell'inquilino. La Corte di Cassazione le dà ragione, stabilendo un principio fondamentale sulla tassazione canoni non percepiti per immobili non abitativi. L'obbligo di pagare le tasse cessa non appena il contratto di locazione si risolve (cioè si scioglie), anche senza un provvedimento di sfratto del giudice. Se il contratto contiene una clausola di risoluzione automatica per mancato pagamento, la tassazione si interrompe da quel momento, perché le somme non pagate non sono più 'canoni' ma un potenziale risarcimento del danno.
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Canoni non percepiti: quando non si pagano le tasse
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28742/2024, ha stabilito un principio fondamentale sulla tassazione dei canoni non percepiti. È stato chiarito che per le locazioni a uso diverso dall'abitativo, il locatore non è tenuto a dichiarare e pagare le imposte sui canoni di locazione maturati dopo la data del provvedimento giudiziale di convalida dello sfratto per morosità. Da quel momento, il contratto si intende risolto e le somme eventualmente dovute dal conduttore non sono più considerate canoni, bensì un risarcimento del danno, che non concorre a formare il reddito fondiario imponibile.
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Canoni non percepiti: tassabili fino alla risoluzione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27550/2024, ha stabilito che i canoni non percepiti per la locazione di immobili commerciali concorrono a formare il reddito imponibile del locatore fino a quando non interviene una risoluzione formale del contratto. Anche se il conduttore è moroso e fallito, il proprietario è tenuto a dichiarare i canoni e a pagarvi le imposte finché un provvedimento del giudice o la registrazione di un accordo risolutivo non pongano fine al rapporto contrattuale. La semplice morosità non è sufficiente a escludere la tassazione.
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Canoni non riscossi: quando si pagano le tasse?
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per canoni non riscossi da una locazione non abitativa, sostenendo la risoluzione del contratto per inadempimento dell'inquilino. La Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il reddito va dichiarato fino alla risoluzione formale del contratto e condannando il ricorrente per abuso del processo.
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Canoni non percepiti: quando vanno dichiarati?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 746/2024, ha stabilito che i canoni non percepiti derivanti da locazioni commerciali devono essere comunque dichiarati e tassati fino a quando il contratto non sia formalmente risolto e tale risoluzione registrata. Un accordo privato di risoluzione non registrato non è opponibile all'Amministrazione Finanziaria, poiché la tassazione si basa sulla titolarità del diritto a percepire il canone e non sulla sua effettiva riscossione.
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