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Art. 145 Codice della Strada — Sezione Settima Penale

Altri anni per Art. 145 Codice della Strada

Omicidio stradale: la mancata precedenza supera l’alta velocita
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio stradale a carico dell'automobilista che ha svolto a sinistra senza dare la precedenza al motociclista proveniente in senso opposto. L'incidente si è verificato in pieno giorno su un tratto rettilineo con ottima visibilità. La difesa sosteneva l'imprevedibilità del motociclista a causa dell'eccesso di velocità del mezzo a due ruote. La Suprema Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso dell'imputata. L'obbligo di dare la precedenza prevale anche di fronte all'eventuale velocità sostenuta dell'altro veicolo, poiché la perfetta visibilità imponeva la massima prudenza. L'automobilista deve quindi scontare la pena per omicidio stradale e la sospensione della patente.
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Omicidio Stradale Colposo: Condanna Senza Appello per Ricorso Generico
Una persona, condannata per omicidio stradale colposo a seguito di violazioni del Codice della Strada, ha presentato ricorso in Cassazione contestando sia la ricostruzione dei fatti sia l'entità della pena. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché generico. I giudici hanno stabilito un principio importante: non è necessaria una motivazione dettagliata per la determinazione della pena quando questa si attesta su livelli vicini al minimo previsto dalla legge. La scelta del giudice, in questi casi, è considerata ampiamente discrezionale. La condanna è quindi diventata definitiva.
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