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Art. 1445 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 1445 Codice Civile

Impugnazione dell’accettazione dell’eredità: erede o creditore
Una chiamata all'eredità ha promosso l'impugnazione dell'accettazione dell'eredità per dolo (inganno) contro un professionista, ritenuto l'autore del raggiro e creditore dei defunti. I giudici di merito hanno dichiarato il difetto di legittimazione passiva del professionista. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso. La Suprema Corte ha chiarito che l'azione diretta ad annullare l'accettazione dell'eredità deve essere proposta esclusivamente contro i chiamati successivi o, in mancanza di altri parenti, contro lo Stato (che succede come erede di diritto privato). Il terzo autore del dolo o il creditore non possono essere convenuti in giudizio per questa azione, fatti salvi eventuali risarcimenti dei danni.
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Annullamento vendita bene in comunione: compagna non è in buona fede
La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento vendita bene in comunione legale. Un uomo aveva venduto alla sua nuova compagna un immobile cointestato con l'ex moglie, senza il consenso di quest'ultima. I giudici hanno stabilito che il rapporto di convivenza e la presenza di un figlio tra venditore e acquirente escludono la buona fede di quest'ultima. La stretta relazione personale rendeva inverosimile che l'acquirente non fosse a conoscenza della situazione proprietaria del bene. Di conseguenza, l'atto di vendita è stato annullato perché compiuto in violazione dei diritti dell'ex coniuge comproprietario.
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Vendita con procura falsa: nullità o inefficacia?
Il caso riguarda una vendita immobiliare effettuata tramite una procura speciale poi rivelatasi falsa. La Corte d'Appello aveva dichiarato la nullità della procura e degli atti di compravendita successivi, condannando i responsabili al risarcimento. Data la complessità e la rilevanza delle questioni giuridiche sollevate, in particolare la distinzione tra nullità e inefficacia in caso di vendita con procura falsa e le tutele per i terzi acquirenti, la Corte di Cassazione ha disposto la trattazione del caso in pubblica udienza, senza decidere nel merito.
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