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Art. 1441 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 1441 Codice Civile

Impugnazione delibera condominiale: quando la lite diventa temeraria
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una condomina che chiedeva l'impugnazione delibera condominiale per vizi di convocazione di altri condomini e per la mancata iscrizione a bilancio di suoi presunti crediti. La Suprema Corte ha chiarito che solo il condomino non convocato può far valere il vizio di convocazione. Inoltre, i presunti crediti della condomina derivavano da un accordo transattivo già risolto per inadempimento. Di conseguenza, la Cassazione ha confermato il rigetto dell'impugnazione e la condanna della condomina per responsabilità aggravata (lite temeraria) a causa dell'insistenza in pretese palesemente infondate.
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Ordinamento sportivo e contratto tra avvocato e atleta
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contratto di mandato professionale tra un avvocato e un calciatore è nullo se non rispetta le forme e le regole previste dall'ordinamento sportivo. Anche i legali che assistono atleti professionisti sono tenuti a conformarsi alle normative federali specifiche del settore. Di conseguenza, è stato negato all'avvocato il diritto al compenso per l'attività svolta in base al contratto invalido.
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Convocazione assemblea: il coniuge va sempre avvisato
La Corte di Cassazione ha annullato una delibera condominiale per l'installazione di un ascensore a causa della mancata convocazione di uno dei coniugi comproprietari. La Corte ha stabilito che la convocazione assembleare condominiale deve essere inviata a ciascun titolare del diritto, non potendosi presumere che un coniuge informi l'altro, specialmente per decisioni di notevole importanza e quando il coniuge avvisato non partecipa all'assemblea.
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Transazione con il Comune: nullità senza impegno di spesa
Un avvocato ha richiesto il pagamento di compensi professionali a un Comune sulla base di un accordo transattivo. L'ente locale si è opposto, eccependo la nullità della transazione per mancanza del necessario impegno di spesa. La Corte di Cassazione ha confermato la nullità dell'accordo, ribadendo che qualsiasi contratto stipulato da un ente locale che comporti una spesa deve essere assistito, a pena di nullità, dalla relativa copertura finanziaria e da uno specifico impegno contabile. Il diritto del professionista al compenso per l'attività svolta, tuttavia, rimane salvo e può essere fatto valere sulla base del contratto di patrocinio originario.
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Convocazione assemblea condominio: l’email non basta
Una società impugnava una delibera condominiale sostenendo di non aver ricevuto l'avviso di convocazione, spedito tramite email ordinaria sulla base di un precedente accordo. Sebbene i tribunali di primo e secondo grado avessero dato ragione al condominio, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione. Ha stabilito che le modalità di convocazione assemblea condominio previste dalla legge (PEC, raccomandata, fax, consegna a mano) sono inderogabili e non possono essere sostituite da una semplice email, neppure con il consenso del condomino, poiché tutelano interessi collettivi.
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Circonvenzione di incapace: la prova prima di tutto
La Corte di Cassazione si pronuncia su un caso di presunta circonvenzione di incapace in una compravendita immobiliare. La domanda, proposta originariamente dalla madre del venditore, viene rigettata in tutti i gradi di giudizio. La Corte suprema conferma che, per invalidare un contratto, è necessario fornire prove concrete della manipolazione psicologica e non è possibile affidarsi a una consulenza tecnica (CTU) per sopperire alla carenza probatoria. Il ricorso viene respinto sottolineando l'importanza dell'onere della prova a carico di chi agisce in giudizio.
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