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Art. 144 Codice di Procedura Penale — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 144 Codice di Procedura Penale

Nomina interprete: la collaborazione tra Giudice e PM
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal Pubblico Ministero contro un'ordinanza del Tribunale. Il giudice di merito, dopo la convalida di un arresto, aveva rinviato l'udienza onerando la Procura di reperire un esperto per la **nomina interprete** di lingua georgiana o turca. La Suprema Corte ha stabilito che tale richiesta non configura un atto abnorme, in quanto rientra nel principio di leale collaborazione tra autorità pubbliche. Sebbene la responsabilità finale della scelta e della nomina resti in capo al giudice, quest'ultimo può legittimamente richiedere l'ausilio tecnico della parte inquirente per individuare il professionista idoneo.
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Incompatibilità del testimone: il ruolo dell’interprete
La Cassazione ha esaminato i ricorsi di due imputati condannati per lesioni aggravate. Il primo ricorso, basato sulla presunta incompatibilità del testimone che aveva agito anche come interprete per la vittima in fase di indagini, è stato respinto. La Corte ha chiarito che non esiste un'incompatibilità in tal senso. Il secondo ricorso, volto a ottenere le attenuanti generiche per la collaborazione, è stato dichiarato inammissibile a causa della gravità dei fatti e dei precedenti dell'imputato.
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Difensore sequestro probatorio: le garanzie
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato che lamentava la nullità di un sequestro probatorio. Secondo la difesa, la polizia giudiziaria avrebbe violato la procedura non chiedendo preventivamente se l'indagato avesse un difensore di fiducia. La Corte ha chiarito che, per gli 'atti a sorpresa' come perquisizioni e sequestri, non è richiesto un avviso preventivo al legale né la sospensione delle operazioni. L'aver informato l'indagato della facoltà di farsi assistere e aver nominato un difensore d'ufficio in assenza di uno di fiducia è stato ritenuto sufficiente a garantire il diritto di difesa, rendendo il ricorso infondato.
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