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Art. 1424 Codice Civile — Anno 2024

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Altri anni per Art. 1424 Codice Civile

Contratto di lavoro intermittente: nullità e conversione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la nullità di un contratto di lavoro intermittente, dovuta a vizi come la mancanza del documento di valutazione dei rischi o del requisito di età, non ne determina la conversione automatica in un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Si applica l'art. 2126 c.c., pertanto i contributi previdenziali sono dovuti solo per le giornate effettivamente lavorate.
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Sospensione processo fideiussione: la Cassazione decide
Un garante si opponeva a un decreto ingiuntivo basato su una fideiussione, avviando contemporaneamente una causa separata per farne dichiarare la nullità per violazione della normativa antitrust. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in questi casi, il giudizio sul pagamento deve essere sospeso. La decisione sulla nullità, di competenza di un giudice specializzato, è infatti un presupposto logico indispensabile per decidere sulla richiesta di pagamento. Di conseguenza, è stata ordinata la sospensione del processo per fideiussione in attesa della definizione dell'altra causa.
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Redditometro: contraddittorio e onere della prova
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in materia di accertamento con redditometro, il contraddittorio preventivo non è obbligatorio per le annualità antecedenti al 2009. Inoltre, ha ribadito che la documentazione non prodotta in fase pre-accertativa è inutilizzabile in giudizio e che spetta al contribuente fornire una prova rigorosa e documentata per superare le presunzioni dell'amministrazione finanziaria.
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Limite di finanziabilità: la Cassazione salva il mutuo
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha ribaltato una decisione di merito che aveva dichiarato nullo un contratto di mutuo fondiario per superamento del limite di finanziabilità. Accogliendo il ricorso di una società creditrice, la Corte ha stabilito, in linea con un recente intervento delle Sezioni Unite, che la violazione di tale limite non costituisce una causa di nullità del contratto, bensì una violazione di norme di condotta prudenziale. Di conseguenza, il contratto di mutuo resta valido. Il caso è stato rinviato al Tribunale per una nuova valutazione alla luce di questo principio.
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Mutuo solutorio: Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
Una società creditrice si è opposta al rigetto della sua istanza di ammissione al passivo fallimentare. Il Tribunale aveva qualificato il contratto come mutuo solutorio nullo, poiché le somme non erano state materialmente consegnate ma solo usate per ripianare un debito preesistente. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sul tema del mutuo solutorio, ha sospeso la decisione e rinviato la causa in attesa di una pronuncia risolutiva da parte delle Sezioni Unite.
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Indennità di disoccupazione: ricorso inammissibile
Un lavoratore si è visto negare l'indennità di disoccupazione ordinaria poiché i suoi contributi erano stati versati nel fondo agricolo anziché in quello non agricolo. I tribunali di merito hanno confermato la decisione e la Corte di Cassazione ha dichiarato il suo successivo ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso non affrontavano la questione centrale della decisione impugnata, ovvero la totale assenza di contributi versati nella gestione non agricola nel biennio di riferimento.
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Mutuo fondiario: non è nullo se supera il limite
La Corte di Cassazione, conformandosi a un precedente delle Sezioni Unite, ha stabilito che un contratto di mutuo fondiario resta valido anche se l'importo erogato supera il limite di finanziabilità stabilito dalla normativa bancaria (art. 38 T.U.B.). La Corte ha chiarito che tale limite non è un elemento essenziale del contratto la cui violazione ne determina la nullità, ma una norma di condotta posta a tutela della stabilità patrimoniale della banca. Di conseguenza, è stato accolto il ricorso di un istituto di credito che si era visto negare l'ammissione al passivo fallimentare in via privilegiata, cassando la decisione del tribunale e rinviando la causa per un nuovo esame.
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Mutuo fondiario: la Cassazione conferma la validità
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che un mutuo fondiario concesso oltre il limite di finanziabilità legale (80% del valore dell'immobile) non è nullo. Basandosi su un precedente delle Sezioni Unite, la Corte ha chiarito che tale violazione non inficia la validità del contratto, ma comporta la sua riqualificazione in un mutuo ipotecario ordinario, privo dei privilegi speciali. La decisione rigetta il ricorso del curatore fallimentare che sosteneva la nullità del finanziamento, confermando così la validità del credito della società cessionaria, seppur declassato a ipotecario ordinario.
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