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Art. 142 Codice di Procedura Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 142 Codice di Procedura Civile

Notifica cartella esattoriale all’estero: Fisco battuto
Una contribuente regolarmente iscritta all'AIRE ha ricevuto un'intimazione di pagamento basata su una vecchia cartella mai ricevuta. L'Agente della Riscossione aveva notificato il debito iniziale in Italia con la procedura di irreperibilità assoluta, ignorando la residenza monegasca nota all'anagrafe consolare. La contribuente ha impugnato l'atto eccependo la nullità della notifica e la conseguente decadenza della pretesa impositiva. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso e annullato la richiesta tributaria: la notifica cartella esattoriale all'estero deve seguire obbligatoriamente le tutele per i residenti oltreconfine e non può avvenire con deposito fittizio in Comune.
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Notifica contestata: l’errore revocatorio non è sempre tale
L'Attrice ha cercato di annullare il testamento della madre, sostenendo la sua incapacità. Il Tribunale ha respinto la domanda. La Corte d'Appello ha dichiarato l'estinzione del giudizio per presunta invalidità della notifica agli eredi del fratello defunto, effettuata negli USA con firma illeggibile. La Cassazione, con precedente ordinanza, ha annullato tale decisione, affermando la validità della notifica postale con firma illeggibile e la necessità di integrare il contraddittorio. Gli Eredi hanno chiesto la revocazione di questa ordinanza della Cassazione, invocando un errore revocatorio notifica, sostenendo che la Corte avesse erroneamente valutato la validità delle notifiche. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per revocazione, chiarendo che l'errore denunciato non era un errore di fatto revocatorio, ma un errore di diritto o di valutazione, non idoneo a giustificare la revocazione.
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Notifica avviso di accertamento all’estero: Fisco battuto
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato un atto impositivo a un cittadino applicando la procedura per irreperibilità temporanea in Italia. Il contribuente ha impugnato l'atto dimostrando il formale trasferimento e la regolare iscrizione all'anagrafe consolare prima della spedizione. I giudici tributari regionali hanno annullato l'atto per nullità insanabile del procedimento notificatorio. L'ente impositore ha promosso ricorso per cassazione sostenendo la validità del recapito sul territorio nazionale per presunte indicazioni presenti nelle dichiarazioni fiscali. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'ente pubblico per aver sollevato questioni nuove mai dedotte nei gradi precedenti. La corretta notifica avviso di accertamento all'estero tutela pienamente il contribuente espatriato, condannando l'ufficio al rimborso delle spese di lite.
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Azione revocatoria ordinaria: donazioni contro debiti in Cassazione
Un'azienda creditrice ha promosso un'azione revocatoria ordinaria per rendere inefficaci tre donazioni immobiliari compiute dai garanti di una società debitrice. Il Tribunale ha inizialmente respinto la domanda, ritenendo che il patrimonio residuo fosse sufficiente e che il decreto ingiuntivo fosse successivo alle donazioni. La Corte d'appello ha invece accolto la richiesta, stabilendo che basta la consapevolezza del danno al creditore, dimostrabile anche tramite indizi. I garanti hanno proposto ricorso in Cassazione contestando la regolarità delle notifiche all'estero e la prova del danno. La Suprema Corte, con un'ordinanza interlocutoria, ha rimesso la causa alla pubblica udienza per approfondire le questioni sollevate.
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